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Critica su Fb le pre-liste d’attesa. La lettera di richiamo al pediatra: "L’Ausl vuole che io stia zitto"

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31.03.2026

A destra Carlo Boni, pediatra da oltre 40 anni, assessore alla salute. di Castelnovo Monti e responsabile provinciale di Italia Viva

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Commenta online descrivendo le liste e le pre-liste della sanità locale come "un modo per nascondere i lunghissimi tempi d’attesa": al medico e assessore Carlo Boni arriva la lettera di richiamo dell’Ausl di Reggio.

In una lettera inoltrata ieri, Boni (pediatra da oltre 40 anni, assessore alla salute del Comune di Castelnovo Monti e responsabile provinciale di Italia Viva) ripercorre quanto avvenuto a partire da alcune settimane fa, quando lui stesso ha pubblicato un post sulla sua pagina social personale. Lo scopo era "dare agli utenti e pazienti quelle che ritengo essere indicazioni importanti – spiega Boni –. Ad esempio il fatto che, se vengono proposte visite specialistiche o esami diagnostici in tempi troppo lunghi, per legge i cittadini possono accedere a tali servizi rivolgendosi alla libera professione intramoenia (prestazione medica offerta da medici ospedalieri al di fuori dell’orario di lavoro normale, ndr) senza avere costi aggiuntivi".

La lettera arrivata dall’azienda Usl via Pec, tuttavia, riguarda in modo specifico la discussione che si è poi animata nei commenti. In particolare, "la spiegazione data a un’amica – prosegue Boni – sul fatto che le liste di attesa, o pre-liste, siano un modo per nascondere i lunghissimi tempi di attesa, che spesso vanno oltre i termini di legge, come peraltro tutti noi vediamo chiaramente". "Nulla si dice del diritto dei cittadini a richiedere visite a pagamento senza costi, semplicemente le si negano – rincara il medico –. Sinceramente rimango convinto che sia dovere di un consigliere comunale eletto informare i propri cittadini, ancorché i propri pazienti".

Ruolo che, aggiunge Boni, "pare però impossibile esercitare a fronte di intimazioni al silenzio". L’azienda, da noi interpellata, non ha rilasciato dichiarazioni. Secondo l’Ausl, "alcuni miei commenti sarebbero "lesivi dell’immagine dell’azienda – riporta testuale Boni –. Con la presente, La diffidiamo formalmente dal reiterare pubblicamente tali affermazioni e La invitiamo ad astenersi da ulteriori espressioni denigratorie nei confronti dell’azienda Usl di Reggio".

"Di fatto sulla base di questa lettera dovrei sospendere l’attività di informazione verso i cittadini, portata avanti nel mio ruolo di assessore e politico, in quanto l’azienda fa intendere la sua intenzione alla querela – conclude –. Non credo siano necessarie ulteriori considerazioni".

"Come Presidente di Italia Viva Appennino Reggiano non posso che sostenere la posizione dell’assessore Boni, rimarcando quella che secondo me è stata una scelta sbagliata da parte di Ausl – commenta Robertino Ugolotti –. Boni non ha fatto altro che trattare una tematica che ogni giorno è al centro di preoccupazioni e disagi per molti cittadini. Credo ci fosse modo per intavolare un dialogo su questi aspetti da parte di Ausl con toni e proposte diverse e auspico che ci possa ancora essere questa opportunità".

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