L’Ateneo difende il suo direttore generale |
Senato Accademico e Consiglio di amministrazione definiscono "irrituali" le accuse del primo cittadino. La tensione rimane alta
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L’ateneo fa quadrato attorno al proprio direttore generale. Ieri mattina, in seguito alla nota diffusa dal sindaco Maurizio Gambini alla stampa con aspre critiche al direttore generale Alessandro Perfetto, si è aperto un capitolo di rapporti tesi tra i due enti, che è tutto da vedere quanto durerà. Nella mattinata in via Saffi si sono riuniti prima il Senato Accademico e poi il Consiglio d’Amministrazione, ed entrambi gli organi, oltre ai punti all’ordine del giorno previsti, hanno esaminato anche la questione “Gambini-Perfetto“. Al termine, né direttore né rettore hanno voluto intervenire personalmente, ma hanno rilasciato una nota collegiale sul fatto, che bolla le parole di Gambini come “irrituali“ e invita al confronto istituzionale.
"Il Senato Accademico e il CdA – dice la nota – in merito alle dichiarazioni del sindaco, esprimono all’unanimità piena e ferma solidarietà al Direttore Generale, stigmatizzando i toni irrituali dell’attacco. Il Senato ravvisa in tale critica un’offesa all’Istituzione nella sua interezza e alla sua autonomia. In una fase storica che esige coesione per lo sviluppo sinergico di Ateneo e città, simili esternazioni appaiono controproducenti".
Gambini infatti ieri aveva detto: "Perfetto ha prospettato per i prossimi anni un irrimediabile declino dell’Università: affermazioni di una gravità unica che denotano scarsissima considerazione della città e del territorio e un atteggiamento anche in passato poco collaborativo verso la città", aggiungendo che le esternazioni di Perfetto non sarebbero adeguate al direttore generale di un ateneo.
Ma la nota di Uniurb lo difende: "Si ribadisce che l’operato del Direttore Generale è sempre stato coerente con gli indirizzi degli organi collegiali e monocratici: i traguardi raggiunti in questi anni sono dunque frutto di un impegno corale. L’auspicio è che il dialogo con l’amministrazione comunale possa ritrovare una dimensione di collaborazione e unità d’intenti, indispensabili per il bene della comunità".
La mano tesa da parte di via Saffi insomma c’è, ma resta da capire se il sindaco la raccoglierà, visto che i corridoi di via Puccinotti dicono sia rimasto davvero allibito per le parole e le idee che Perfetto ha esternato in varie occasioni più o meno recenti.
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