Il Papa e i rischi dell’IA: “Nessun algoritmo rende accettabile la guerra”

Papa Leone XIV pubblica la sua prima enciclica a 135 anni dalla 'Rerum Novarum' di Leone XIII, testo fondativo della dottrina sociale della Chiesa

Articolo: Il Papa, l'ingegnere e la macchina che pensa

Roma, 25 maggio 2026 – Non un documento sull’Intelligenza artificiale, ma sulla custodia della persona umana ai tempi della IA. A 135 anni dalla pubblicazione della Rerum novarum di Leone XIII, pietra miliare della dottrina sociale della Chiesa e uscita sullo sfondo della rivoluzione industriale, papa Prevost presenta al mondo la sua prima enciclica Magnifica Humanitas, scritta nel contesto della rivoluzione industriale cognitiva in atto.

Articolata in cinque capitoli, più un’introduzione e una conclusione, il testo scansa sin da subito la tentazione dell’anatema. “La tecnologia non è una forza antagonista rispetto alla persona“, né “un male di per sé“, puntualizza Leone XIV che per imparare il tedesco si affida all’app Duolingo e nelle notti insonni gioca sul cellulare a Words with friends. Tuttavia la tecnica, “non è neutrale, perché assume il volto di chi la pensa, la finanzia, la regola, la usa”. Per questo la sfida nell’era del digitale è quella di “restare umani”, sottolinea il Papa, riportando alla memoria il lascito  di Vittorio Arrigoni, il volontario e reporter italiano ucciso a Gaza nel 2011 che coniò l’adagio per denunciare la disumanizzazione dei conflitti.

Avendo scelto il nome di Leone per aggiornare la dottrina sociale nel solco di........

© il Resto del Carlino