Stroncato da un malore a 53 anni: Scandiano piange Luca Corradini, per anni volontario della Cri

Reggio Emilia, 17 febbraio 2026 – Un malore improvviso, causato da un probabile infarto fulminante, ha stroncato la notte scorsa il 53enne Luca Corradini. Luca era molto conosciuto e stimato in paese, dove abitava in via Venturi 22, assieme alla madre Maria. E’ stata la stessa mamma ad accorgersi ieri mattina che qualcosa non andava. La donna ha prontamente allertato l’ambulanza. Un copione già tristemente visto con i soccorsi del 118 che arrivati all’abitazione, hanno praticato tutte le manovre di rianimazione previste in questi casi.

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Aveva da poco trovato un lavoro nella ceramica

Tutto purtroppo è stato inutile. Luca Corradini aveva iniziato a militare nella locale Croce Rossa come obiettore di coscienza, proseguendo nella solerte opere di volontario con grande passione, fino a ricoprire il grado di vice ispettore del soccorso. Attualmente, Luca già da parecchi anni non prestava servizio sulle ambulanze, dedicandosi al lavoro nel settore degli stampi per ceramiche, prima alla ditta Mass, poi nell’azienda collegata, la Real Meccanica. Solo dall’autunno scorso Corradini aveva trovato un impiego alla Ceramica Modula di Salvaterra di Casalgrande.

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Mercoledì l’ultimo saluto

In queste ore di grande dolore, oltre alla mamma Maria, piangono la prematura scomparsa di Luca, la sorella Samanta, il cognato Luca e i tanti amici del corpo volontari della Croce Rossa. La camera ardente è stata allestita presso l’obitorio dell’ospedale Magati, dove domani mattina (mercoledì 18 febbraio) dopo una benedizione alle 10,30 si proseguirà per l’Ara crematoria del cimitero di San Cataldo a Modena. È probabile che la benedizione religiosa sia affidata a don Claudio Boretti, collega di Luca, sia in ditta che come volontario nella Croce Rossa scandianese.


© il Resto del Carlino