Nuovo Grand Tour Italia, opposizioni all’attacco. La Cgil: "Incontro subito" |
Grand Tour Italia ridurrà lo spazio dedicato ai ristoranti per far posto alle aree bimbi: la modifica diventerà realtà entro aprile
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Dopo la scelta di Grand Tour Italia di ridurre (in parte) lo spazio dedicato ai ristoranti e ampliare le aree dedicate ai bambini e ai ragazzi, l’opposizione cittadina e i sindacati commentano la rivoluzione del parco agroalimentare, che vedrà la luce entro la metà di aprile. Secondo Sonia Sovilla di Filcams Cgil Bologna "sono state prese decisioni importanti, anche dal punto di vista occupazionale. E le trasformazioni del sito, da anni, sono sempre oggetto di confronto sindacale – afferma –. Cosa che questa volta non è accaduta. Grand Tour è un’area importante e strategica, con cui abbiamo una storia di rapporti sindacali, confederali e di categoria. Dunque, è urgente la convocazione di un incontro con la Città metropolitana".
Secondo quanto si apprende, alcuni lavoratori diretti di Grand Tour Italia sarebbero stati stati convocati dall’azienda per colloqui individuali entro fine marzo. "Gli otto anni impiegati per capire il fallimento del progetto dimostrano la poca serietà e lungimiranza del signor Farinetti e del suo grande sponsor, il Comune di Bologna – attacca Francesca Scarano, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale – Vedremo se la nuova veste di parco giochi per bambini, che nulla a che vedere col progetto iniziale, riuscirà ad essere sostenibile ed attrattivo. Dai 6 milioni di visitatori annui previsti – continua – si è passati a sperare di raggiungere un milione (mai raggiunto) e tutto il progetto sulla ristorazione è tristemente naufragato".
Interviene anche Matteo Di Benedetto, capogruppo della Lega in Comune: "Preoccupazione per le possibili ricadute sui lavoratori – afferma – Condivido quando detto dalle organizzazioni sindacali, che lamentano l’assenza di un confronto preventivo in una fase così delicata. Modifiche di questa portata non possono avvenire senza chiarezza sugli effetti occupazionali e senza un coinvolgimento delle parti sociali e delle istituzioni. Per questo chiedo al Comune di attivarsi immediatamente – aggiunge –, convocando un tavolo di confronto, come richiesto dai sindacati, coinvolgendo azienda, lavoratori e istituzioni".
Nicola Stanzani, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, invece, ha una proposta: "Vista la dichiarata intenzione del sindaco Matteo Lepore di pacificare gli animi e visto che siamo a due passi dal Pilastro, con spazi sufficienti ed adeguati, perché non fare lì il Museo dei bambini e delle bambine?", chiede.
Il Gran Tour Italia "sta seguendo le scie del flop di Fico. Il punto è che l’amministrazione non chiarisce se le scelte prese in passato saranno realizzate o meno: penso allo stadio temporaneo, all’arrivo o meno del tram, al Podere Fantoni e al progetto immobiliare – spiega la consigliera comunale di ‘Bologna ci piace’ Samuela Quercioli –. Ora, ciò che più ci preoccupa sono i lavoratori: non sappiamo ancora quale sarà l’impatto di questa nuova scelta. Per loro servono certezze, subito".
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