Comitato no tram: "Esposto contro la Linea rossa" |
Un dossier di 48 pagine contro i lavori: "Pessimi". Documentazione accolta anche da Zanni e Favia:. "Messe da parte qualità e sicurezza dei lavoratori".
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Il comitato ’Non rivogliamo il tram a Bologna’ ha presentato – a pochi mesi dalla fine dei lavori – un esposto contro i cantieri della Linea rossa del tram. Un esposto dell’ultimo minuto contro il Comune, presentato dal comitato con la consulenza dell’architetto Gianvico Pirazzini. Giovedì scorso, 19 marzo, Pirazzini ha consegnato alla Legione Carabinieri Emilia-Romagna, un dossier di 48 pagine per denunciare la "pessima qualità dei lavori realizzati nei cantieri della Linea rossa del tram".
Nella carta, in particolare, si chiede di valutare "eventuali violazioni di carattere penale o amministrativo in ordine all’esecuzione dei lavori", soprattutto in relazione al tratto di via Ugo Bassi. Riferimento, dentro la documentazione, anche ai reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi in centro, su cui però il Comune "a tutt’oggi non ha risposto".
Dopodiché ’Non rivogliamo il tram a Bologna’ ha invitato tutti i candidati sindaci civici in campo "per supportare questa iniziativa", convocando "tutti insieme una conferenza per denunciare i danni che sta subendo la nostra bella città. È ora di metterci la faccia per fermare il declino della nostra Bologna provocato da persone dell’attuale giunta che non la amano", sottolinea il presidente del comitato, Andrea Spettoli.
Appello accolto da Alberto Zanni, presidente di Confabitare e candidato sindaco a Bologna, che per oggi ha indetto proprio una conferenza stampa, insieme a Pirazzini, per presentare l’esposto e illustrare "i contenuti del dossier, con focus su criticità tecniche rilevate nei cantieri, effetti sulla viabilità urbana, possibili impatti su edifici e patrimonio storico e valutazioni sui costi e sulla gestione dell’opera".
A sostenere l’esposto, precisa il comitato, è anche un altro dei candidati sindaco in campo, Giovanni Favia. "Uniti per Bologna è preoccupata per la qualità dei lavori svolti e per la loro tenuta nel tempo, nonché per la sicurezza dei futuri convogli – afferma Favia –. Crediamo che da parte del Comune sia mancata l’attività di controllo. Nell’euforia e nella fretta di concludere i lavori per tempo, è stata messa da parte la verifica della qualità e la sicurezza di chi lavora, nonché la garanzia della durata negli anni di quest’opera. Tutto ciò è molto grave. Seguiremo con attenzione le indagini che le autorità competenti svolgeranno".
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