Lagarde a Bologna, 2 cortei sotto la Johns Hopkins. Tensione: spintoni tra collettivi e poliziotti

Collettivi e agenti in tenuta anti sommossa si sono fronteggiati in via Belmeloro

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Bologna, 6 marzo 2026 – Due cortei, un unico obiettivo: arrivare alla Johns Hopkins per protestare contro “la passerella della signora della guerra”, Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea, ospite della Robert A. Mundell Global Risk Memorial Lecture. E mentre per le vie del centro, da piazza Roosevelt a piazza Verdi, si sono mossi i serpentoni dei collettivi (Cambiare Rotta, Osa e Potere al Popolo, da un lato, e Luna, Labás e Tpo, dall’altro), l’ateneo americano di via Andreatta è stato blindato da mezzi di polizia e centinaia di agenti, con anche l’elicottero che sorvolava dall’alto le contestazioni, che in totale hanno coinvolto circa 150 persone.

Un centinaio di attivisti di Cambiare Rotta, Osa, Potere al Popolo, Rete dei Comunisti e Usb sono partiti dalla Prefettura percorrendo le vie Ugo Bassi e Rizzoli. Sotto le Due Torri, sono state mostrate le foto dei volti delle “signore della guerra”, imbrattate da vernice rossa perché “sporche di sangue”. Sono Giorgia Meloni, Elly Schlein, Christine Lagarde e Ursula Von Der Leyen. Il serpentone è arrivato in piazza Aldrovandi, sempre scortato da Reparto Mobile e Digos, imboccando poi via San Vitale: lì, due fantocci con i volti della premier Meloni e la presidente Lagarde sono stati bersaglio di lanci di uova, bucce di banana e petardi.

“Noi vogliamo Christine Lagarde fuori da questa città. Devi andartene. Diciamo no alle complicità con Israele e gli Stati Uniti”. È stata bruciata anche una riproduzione di una convocazione alla Leva militare. Nel mentre, dal cuore della cittadella universitaria, una cinquantina di attivisti di Luna, Labás, Tpo, Ugs e Adl Cobas sono partiti da piazza Verdi arrivando in via Belmeloro, a un passo dall’ateneo dove in corso c’era la lezione della presidente della Bce.

Ad accoglierli, agenti in tenuta antisommossa e la Digos, che ha contenuto i manifestanti che volevano consegnare il “premio per lo smantellamento dell’Europa, per le politiche di guerra e per essere regina degli interessi dei miliardari” a Lagarde. Ci sono stati degli spintoni con gli attivisti che volevano avanzare. Il tafferuglio si è sedato in pochi attimi e, a quel punto, i 50 si sono spostati in via San Vitale, dove si trovava anche il corteo di Pap e Cambiare Rotta. Lì, il collettivo Luna ha ‘fronteggiato’ il cordone del Reparto mobile schierato. Nessun contatto, ma la tensione era alta: gli attivisti alla fine sono rimasti seduti per terra mettendo in stallo la protesta, che si è sciolta intorno alle 19.30 e alla spicciolata i contestatori sono andati verso Palazzo Hercolani, sede di Scienze Politiche. Nel momento di stallo, Cambiare Rotta e Pap sono arrivati fino a via Belmeloro, vicino alla JH in segno di protesta. I manifestanti alla spicciolata sono andati via intorno alle 19.

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