Jesina-Urbania, domina la paura . Doppio brivido nel recupero |
Giuseppe Puddu, allenatore della Jesina
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NA: Santarelli, Grillo, Paglialunga, Romizi (25’ st Ceccarelli), Stefoni, Nacciarriti, Borocci, Gioacchini (11’ st Manna), F. Massei (36’ st Cingolani), Minnozzi, Giovannini (25’ st Angeletti). All. Giuseppe Puddu A disp: Gasparoni, Broglia, Di Maio, D’Angelo, Gagliardini.
URBANIA: Ferri, Kalombo, Del Bianco, Bruzzechesse, Conti, Olivi, Triana, Manna (45’ st G. Monceri), Fagotti, Sarli, Vrioni (17’ st Serges). All. Giovanni Cornacchini A disp: Casadei, Casettani, Carciari, Andreoni, Lani, Marsili, A. Monceri.
Arbitro: Tarli di Ascoli Piceno.
Note – 250 spettatori, Angoli: 2 a 0 per la Jesina. Ammoniti: Paglialunga, Olivi, Manna (U), Romizi, Stefoni, Serges, Sarli.
Il pareggio della paura tra due squadre sull’orlo del baratro, divise da un punto in graduatoria, in bilico tra salvezza diretta e incubo play out. La Jesina prova a riprendere il feeling con il successo da tre punti che manca da tempo immemorabile senza riuscire a far veramente male a un’avversario che al Comunale gioca la sua onesta partita facendo infine ritorno nel pesarese con il punticino sperato. Spunti di cronaca ridotti al minimo secondo copione classico di partite all’insegna del ‘guai ai vinti’...
Fasi di studio e squadre abbottonate, Jesina la prima a farsi viva (29’) con una bella combinazione Borocci-F. Massei, palla sul fondo, ancora Borocci protagonista al 41’ triangolo con Minnozzi, Ferri non si fa soprendere. Allo scadere risposta ospite Triana prova a fare bingo, Stefoni c’è.
Dopo il riposo la Jesina prova ad accelerare, pericolosa ma senza esito la conclusione da lunga gittata di Minnozzi, esito identico sul fonte opposto per il tentativo ravvicinato di Vrioni, ordinaria amministrazione per Ferri (22’) sul tiro di Nacciarriti. Al 38’ Minnozzi inventa l’assist per l’inzuccata di Angeletti, Ferri è pronto. Doppio brivido nel tempo extra, 49’ Ferri salva capra e cavoli opponendosi alla percussione ravvicinata di Manna, un attimo prima del triplice fischio finale pericolo scampato per i leoncelli, Conti anticipa tutti, il colpo di testa finisce di poco sopra la traversa. Zero a zero, giusto così.
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