"Servizi a rischio con la Finanziaria"

Milena Zanna, prima cittadina di Valsamoggia, lamenta la riduzione delle risorse della Finanziaria 2026 a fronte di fabbisogni crescenti

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"Le politiche nazionali hanno ripercussioni sulle amministrazioni locali". A ribadirlo nero su bianco è la sindaca di Valsamoggia, Milena Zanna, tornando sull’ordine del giorno presentato martedì sera e approvato con il voto favorevole dei gruppi di maggioranza e del Movimento 5 Stelle, incentrato sull’impatto locale della legge di bilancio 2026 e per richiedere iniziative urgenti a tutela dei servizi essenziali, della progressività fiscale e della capacità operativa del comune.

"Anche il nostro Comune vive oggi un incremento costante dei fabbisogni: necessità di personale qualificato, manutenzioni più frequenti, spinta crescente dei costi energetici e sociali, aumento dei carichi assistenziali sulle famiglie. Fabbisogni che però non trovano risposta nelle risorse previste dalla manovra 2026 varata dal governo", sostiene la prima cittadina. "Quello che si chiede ai Comuni dal livello centrale è di essere i motori del rilancio tramite il Pnrr ma, contemporaneamente, di ridurre la spesa per gestire e mantenere ciò che viene costruito – continua il post della sindaca pubblicato sui canali social – e questo, a lungo andare, non è sostenibile. Dopo anni di tagli e vincoli, il bilancio di Valsamoggia è solido ma, come tutti i Comuni, anche il nostro è oggi stretto tra obblighi rigidi, entrate stagnanti e spese incomprimibili. Se il governo non inverte la rotta è a rischio la tenuta dei servizi essenziali sul territorio, quelli che oggi garantiamo ai cittadini".

Diversa invece la posizione assunta dai gruppi di minoranza, che hanno lasciato l’aula prima della discussione dell’ordine del giorno, ritenendo fuori contesto affrontare questioni di carattere nazionale in una sede comunale e motivando quindi la scelta con l’esigenza di concentrarsi, invece, sulle criticità del territorio.

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