Ancona, Sammaurese da battere. E si spera in un regalo de L’Aquila

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C’è la Sammaurese sulla strada verso la Serie C per l’Ancona: i dorici ricevono al Del Conero il fanalino di coda del Girone F, reduce dalla sconfitta con il Termoli nel recupero infrasettimanale che l’ha praticamente condannata alla retrocessione in Eccellenza. Ma non per questo significa che la sfida sia meno insidiosa: se da una parte la differenza tecnica è abissale e pende nettamente a favore dei biancorossi, dall’altra bisogna tenere presente che i romagnoli hanno battuto o messo in difficoltà squadra decisamente più quotate. Basti pensare al sorprendente 3-1 rifilato al Teramo lo scorso primo marzo o alla sconfitta casalinga subita di misura contro la capolista Ostiamare. Insomma, di motivi per non prendere la gara sottogamba ce ne sono a iosa, fermo restando che si dovrà sperare in un contemporaneo regalo dell’Aquila, impegnata proprio a Ostia: l’Ancona non è più padrona del proprio destino, ma non per questo fame e impegno verranno meno.

A tre giornate dalla fine ogni dettaglio farà la differenza, ma per quanto fatto vedere nell’arco di questo campionato i biancorossi meriterebbero la vittoria più di ogni altro. Maurizi può contare sul recupero di Attasi, Proromo e sul rientro dalla squalifica di Bonaccorsi, con entrambi che si accomoderanno in panchina. Accanto a Rovinelli ci sarà Petito, con De Luca favorito su Ceccarelli sull’out di Destra. Spazio quindi a D’Incoronato sulla trequarti, con la variabile Pecci da tenere presente: il numero sette parte dietro rispetto a Zini e a Cericola, ma potrebbe cominciare dal primo minuto qualora quest’ultimo venisse dirottato in avanti al posto di Kouko: mai come ora c’è bisogno di ritrovare il centravanti ivoriano che abbiamo ammirato sino a paio di mesi fa.

Le sue recenti opache prestazioni sono andate di pari passo con quelle della squadra e i suoi gol servono come il pane in questa volata finale. Situazione invece sempre più disperata per la Sammaurese, che in caso di sconfitta verrebbe praticamente condannata alla retrocessione. Rispetto alla sconfitta col Termoli, Antonioli schiererà l’under Pericoli tra i pali, con l’ex dorico Magnanini al centro della difesa. Torna Nisi dopo aver scontato la squalifica, mentre Merlonghi, alle prese con problemi muscolari, partirà dalla panchina. Insomma, non c’è altra strada che la vittoria oggi: non vincere significherebbe quasi sicuramente abbandonare le velleità di promozione, al netto del risultato dell’Ostiamare con l’Aquila, ma all’interno dell’ambiente c’è molta fiducia.

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