Come sopravvivere persi in montagna: “Fermatevi, mai agire d’istinto. Trovate un rifugio e vestite abiti sgargianti. Erbe e bacche? Un rischio”

Davide Cesaroni e Chiara Pesaresi

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Ancona, 8 luglio 2026 – Ha alle spalle una lunga esperienza nelle operazioni di ricerca in montagna e conosce come pochi i comportamenti che salvano la vita quando un'escursione prende una piega sbagliata. Roberto Bolza, consigliere nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, ha accettato di analizzare con noi la vicenda di Davide e Chiara, i due anconetani sopravvissuti sei giorni tra le Dolomiti, per trarne una lezione utile a chiunque metta piede su un sentiero.

Da esperto, cosa hanno fatto di giusto i due escursionisti?

"Si sono comportati in modo ottimale. In primo luogo, erano in condizioni atletiche adeguate all'impegno. Sapevano di poter reggere un itinerario di una ventina di chilometri. In secondo luogo, ed è l'aspetto decisivo, avevano pianificato il percorso e lo avevano comunicato ad altre persone: chi non li ha visti arrivare ha così potuto fornire indicazioni precise su dove avviare le ricerche. Imboccare un sentiero sbagliato può capitare a chiunque, ma loro avevano creato le condizioni ideali per un intervento........

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