Mezzo secolo di storia. Renato Biondini presenta: "Una Repubblica nata male"

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Dalla morte di Mussolini ai rapporti con gli Stati Uniti, dalle uccisioni di Pier Paolo Pasolini e Aldo Moro fino alla Strage di Bologna e a quelle mafiose di inizio anni ‘90. C’è in realtà più di mezzo secolo di storia nel volume "Una Repubblica nata male. L’Italia dal fascismo al secondo dopoguerra" (Nisroch, 2024), che sarà presentato domenica alle 19 al circolo Arci ‘Erésia’ di vicolo Bonarelli 21, in un incontro con Renato Biondini.

"Un titolo volutamente provocatorio – sottolinea con ironia l’autore, da tempo appassionato di storia e di ricerca, che nel suo ultimo lavoro ha voluto condensare alcuni dei nodi (molti irrisolti) più rilevanti del Paese – Il lavoro di ricerca è un po’ come quello dell’archeologo: scoprire documenti inediti, mai pubblicati – puntualizza Biondini –. Scrivo per impegno civile e politico, in senso lato, perché credo che conoscere la nostra storia, a partire dalla Seconda guerra mondiale per arrivare ai tempi recenti, aiuti a capire il presente. Conoscere la verità permette di assumerci la nostra responsabilità come popolo, come nazione, come cittadini e può contribuire a renderci un Paese migliore dal punto di vista civile e democratico".

Durante la presentazione saranno proiettate anche alcune immagini e verranno lette alcune parti del libro. "La storia non è quella che ci hanno raccontato nei libri di scuola, questo saggio storico intende fare luce su quelle pagine oscure del nostro recente passato, perché la verità è un valore da perseguire sempre e comunque – prosegue Biondini –. Anche se scomoda o meno rassicurante, abbiamo il dovere di conoscerla, perché solo così potremmo essere una Repubblica più consapevole, trasparente e libera".

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