Lega Nord a Bologna, ecco come usare i 40 milioni dello Stadio tornati al Comune: casa, parcheggi, sicurezza, verde e sport |
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Bologna, 17 marzo 2026 - Accantonato il restyling del Dall’Ara, la Lega ha idee molto chiare su come usare i 40 milioni tornati nelle tasche del Comune. Politiche abitative, parcheggi, sicurezza, nuovi alberi, accessibilità e rimozione delle barriere architettoniche, riqualificazione degli impianti sportivi, prevenzione e contrasto al dissesto idrogeologico. Questi i progetti su cui insiste il Carroccio, che ha intenzione di presentare un odg in Consiglio comunale su ogni macro tema, anche attraversa la rete di consiglieri di quartiere.
Il tema casa: 100 unità abitative
Per la Lega “nel patrimonio di edilizia residenziale pubblica una parte degli alloggi è attualmente non assegnabile a causa delle condizioni manutentive” e “la presenza di alloggi pubblici non utilizzabili contribuisce ad aggravare le liste di attesa per l’assegnazione” degli spazi. Dato che “il recupero e la ristrutturazione degli alloggi ora inutilizzabili rappresenta una modalità efficace per incrementare l’offerta abitativa pubblica senza consumare suolo”, una delle priorità è proprio quella di ‘liberare’ 100 unità abitative da restituire ai bolognesi, anche attraverso una collaborazione con Acer.
Parcheggi verticali, verso l’alto o verso il basso
A causa di “una significativa carenza di posti auto per residenti, attività economiche e lavoratori”, con “una limitata disponibilità” che incrementa anche un aumento della sosta selvaggia e irregolare, la Lega chiede di realizzare strutture per almeno 1.000 nuovi posti auto, attraverso “strutture verticali, verso l’alto o verso il basso”.
“Il Savena è forse l’unico quartiere dove è ancora possibile parcheggiare liberamente la propria auto, ma nel resto della città le criticità sono enormi - sferza Valeria Gamberini, capogruppo del Carroccio nel quartiere -. I parcheggi vanno realizzati dove servono alle famiglie e non vedo la volontà del Comune di investire concretamente per risolvere il problema: occorre aprire dei tavoli su questo tema”.
Focus sulla sicurezza urbana
Quello della sicurezza è da sempre un pallino della Lega, tanto che Matteo Di Benedetto (capogruppo in Comune) e i consiglieri di quartiere chiedono di “rafforzare le politiche” dell’Amministrazione sul tema” attraverso “il potenziamento dell’organico e delle dotazioni della polizia locale, con 100 nuovi agenti di polizia locale da destinare al presidio del territorio”, ma anche con “la manutenzione straordinaria delle telecamere esistenti” e “l’installazione di nuovi sistemi di sorveglianza nelle aree scoperte”.
“Un focus sul Navile va fatto perché la Giunta ha sempre detto che dovevamo dare una mano sulla sicurezza: noi abbiamo mobilitato cittadini e comitati per fare le cose che andavano fatte e ci è sempre stato detto che viste le possibilità finanziare più di così non si poteva fare - evidenzia Vincenzo Menna, capogruppo della Lega nel quartiere -. Il Comune non ha fatto nulla, se non interventi di facciate, ma strutturalmente non è cambiato nulla, a partire dalle telecamere che non funzionano. E a noi resta l’amaro in bocca, perché l’Amministrazione chiede sempre collaborazione e poi la nega alle opposizioni”.
Verde urbano, richiesta per 10.000 nuovi alberi
Anche il verde urbano è uno dei grandi nodi nelle frizioni tra maggioranza e opposizioni. La Lega chiede così di investire le risorse liberate nel bilancio comunale alla “realizzazione di nuove aree verdi e alla piantumazione di 10.000 alberi, con particolare attenzione alle aree del centro storico e delle zone più carenti”. Importanti anche “interventi di riqualificazione e recupero dei parchi urbani, a partire da quelli un tempo destinati ad aree gioco per bambini”.
“È un tema che ho molto a cuore e adesso c’è la possibilità di migliorare completamente la qualità della vita dei cittadini - sottolinea Victoria Sinardi Brunello, segretaria Lega Giovani e capogruppo nel quartiere Borgo Panigale-Reno -. La nostra è una proposta molto concreta che può aiutare anche a riproporre aree giochi oggi degradate e lasciate allo spaccio, valorizzando gli spazi pubblici”.
Prevenzione e contrasto al dissesto idrogeologico
La Lega chiede anche di utilizzare i fondi tolti allo stadio per “potenziare le opere idrauliche urbane”, puntando su “regimazione delle acque meteoriche e alla messa in sicurezza delle aree a rischio”. Anche a fronte, chiaramente, degli eventi alluvionali che negli ultimi anni hanno messo a soqquadro la città.
Eliminazione delle barriere architettoniche e riqualificazione degli impianti sportivi
Gli ultimi due tasti su cui batte la Lega sono l’accessibilità e l’attività sportiva. Nel primo caso la Lega chiede di “rimuovere le barriere architettoniche e adeguare le strutture pubbliche per garantire piena fruibilità alle persone con disabilità”, oltre a “operazioni di manutenzione e riqualificazione del manto stradale nelle zone particolarmente deteriorate”. Nel secondo caso, invece, i leghisti chiedono di puntare su “riqualificazione e manutenzione degli impianti sportivi, a partire dal centro sportivo Biavati, con l’obiettivo di sostenere la pratica sportiva e valorizzare le realtà presenti sul territorio”.
“Si tratta di fatto di una manovra finanziaria, perché si parla di 40 milioni di euro tolti dal restyling del Dall’Ara - puntualizza Di Benedetto -. Non vogliamo aspettare che il Comune ci dica come ha intenzione di spendere questi fondi, perché le proposte ci hanno sempre deluso. Dalla volontà di distribuire risorse a pioggia a centinaia di associazioni amiche, fino all’apertura di fondazioni che non raggiungono i propri scopi, salvo un giro di poltrone. Non vogliamo si crei un nuovo carrozzone come quelli già visti, perché da quello che ho sentito potrebbe essere quella la strada, quindi abbiamo voluto fare noi le nostre proposte. Sappiamo che non tutte potranno essere realizzate, ma noi sappiamo quali sono i problemi di Bologna e chiediamo di concentrarsi su queste aree per tentare di migliorare la situazione”. “Non abbiamo la presunzione di voler risolvere tutte le questioni, ma bisogna dare risposte e fare qualcosa - insiste il capogruppo in Comune -. Bologna più di un sindaco e di un’amministrazione che vogliono fare il parlamentare o il governo del mondo, ha bisogno di un medico da campo, qualcuno che metta insieme i cocci e faccia ripartire una città devastata da scelte irresponsabili”. “La Lega viene sempre additata come un’opposizione che non fa proposte e questa è la nostra risposta. Ci sono aree come Borgo Panigale, dove sembra di essere a Beirut e i cittadini chiedono risposte, o il Navile, con problemi di spaccio, sicurezza, integrazione e alloggi Acer non utilizzati, dove ora si è aggiunta anche la crisi della mobilità - aggiunge il segretario cittadino Cristiano De Martino -. Non ci sono più aree dove è possibile girare liberamente, tranne il Savena, unica zona dove sembra di essere ancora a Bologna”. Per la Lega resta comunque la necessità di investire su un nuovo stadio per “risolvere tanti problemi, come quelli dei parcheggi” e per “valorizzare una squadra che sta dando risultati impotenti e merita di giocare in Champions League”.
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