La condanna è bipartisan: "Vicinanza all’Arcidiocesi"

La condanna è unanime, lo sgomento pure. Dal mondo religioso, da quello civile, da tutta la città. E la politica non si esime. A cominciare da Matteo Lepore: il furto nella Basilica è "un’azione che offende tutta la comunità bolognese". "La Madonna di San Luca rappresenta da secoli un simbolo identitario della nostra città, spirituale e culturale – puntualizza il sindaco –. Voglio esprimere piena vicinanza all’Arcidiocesi e alla importante comunità che ogni giorno si prende cura del Santuario. Ho sentito personalmente il cardinale Zuppi per comunicargli la nostra solidarietà e la più ampia disponibilità a fare quello che potrà essere utile per il Santuario". Lucia Borgonzoni, sottosegretaria alla Cultura, esprime "la più ferma condanna per un gesto che colpisce non soltanto un luogo di culto, ma un simbolo identitario e culturale di grande valore per l’intera città". "Rivolgo la mia piena solidarietà alla comunità e all’Arcidiocesi – prosegue la leghista – ferite profondamente".

Borgonzoni comunica anche che oggi verranno effettuate approfondite verifiche nel sopralluogo congiunto tra Soprintendenza, Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale dei Carabinieri e Arcidiocesi. L’episodio "ferisce

profondamente il cuore stesso della nostra città", chiosa Elena Ugolini, capogruppo di Rete civica in Regione. E aggiunge: "Non c’è un bolognese, credente e non credente, che arrivando a Bologna non guardi il Santuario di San Luca pensando a una Madre che ci

protegge e a cui possiamo chiedere aiuto".

Per Francesco Sassone, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, "quanto accaduto al Santuario della Madonna di San Luca rappresenta un fatto gravissimo che colpisce nel profondo l’intera comunità bolognese". "Nel giorno del Mercoledì delle Ceneri – insiste il meloniano –, momento che segna l’inizio del cammino quaresimale per migliaia di fedeli, l’intrusione nella Basilica sul Colle della Guardia e lo sfregio all’icona della Beata Vergine di San Luca assumono un significato ancora più doloroso". Parole di sdegno anche da parte di due volti noti scesi in campo in vista delle Comunali 2026: per l’imprenditore Alberto Forchielli "la profanazione della sacra immagine della Beta Vergine di San Luca è di una gravità inaudita e offende la sensibilità di tutti i credenti bolognesi", mentre per Alberto Zanni (presidente di Confabitare) "è un fatto grave, che mi tocca profondamente come cittadino". Lanfranco Massari (Forza Italia) parla di "un furto criminoso quanto mai ripugnante", per la consigliera azzurra Annamaria Cesari "neppure i nostri luoghi di culto possono dirsi al sicuro in questa città allo sbando". "Bologna merita rispetto: i suoi simboli, religiosi e civili, devono essere tutelati senza ambiguità", chiude Matteo Di Benedetto (Lega).


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