FdI accusa Begaj di dossieraggio: "La nostra attività politica fa paura". E lancia un progetto per le Comunali

Da sx i meloniani Gabriele Giordani, Francesca Scarano, Francesco Sassone, Elena Foresti e Giancarlo Pizza

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Botta e risposta tra Fratelli d’Italia e Detjon Begaj. Il capogruppo di Coalizione civica in Comune l’altro giorno ha accusato FdI di "una politica tossica" attraverso esposti (50) e raccolte firme (43) che per Begaj non hanno mai portato a niente, provocando la reazione dei meloniani. "Ci rendiamo conto che facciamo paura – replica Francesco Sassone, consigliere regionale e coordinatore cittadino –. Siamo al centro di un vero e proprio dossieraggio da parte della sinistra. Begaj ha fatto anche un accesso agli atti per capire cosa facciamo e quando lo facciamo, gli rispondo io: ad oggi ci sono 126 odg di FdI ancora da discutere, oltre a 2.614 interrogazioni presentate. Chiediamo al sindaco una risposta su questa attenzione nei nostri confronti, altrimenti segnaleremo tutto alla procura". Quanto ai presunti contatti illeciti tra l’ex consigliere comunale e oggi eurodeputato Stefano Cavedagna e il Garante della Privacy, denunciati da Begaj, Sassone replica: "Se hanno dei problemi, vadano in procura".

La risposta di Coalizione civica non è mancata, con Begaj che dice di aspettarsi a questo punto il 51esimo esposto di FdI, questa volta nei suoi confronti: "Non c’è nessun dossieraggio, mi sono limitato a cercare riscontro trovando solo fuffa".

Intanto c’è una maxi urna grigia che inizia a girovagare per la città. Innanzitutto per abituare i bolognesi all’appuntamento elettorale del 2027, ma soprattutto per iniziare a condividere "idee in Comune". FdI muove così il primo passo nella lunga corsa verso le Comunali e lo fa con una piattaforma attraverso cui saranno gli elettori a esprimersi con proposte e riflessioni. Da oggi e per almeno un mese e mezzo i banchetti gireranno nei sei quartieri: si parte al Navile in via Marco Polo 3 dalle 10 alle 12; al Borgo-Reno in via Triumvirato 87/2 dalle 10 alle 12; in San Donato in via del Lavoro 19/E dalle 10 alle 12; al Porto-Saragozza in piazza dei Martiri 1 dalle 10 alle 12; in centro in via Ugo Bardi 8/E dalle 16 alle 18; al Savena in via Bellaria 47 dalle 10 alle 12; in Santo Stefano in via Dagnini 32/B dalle 10 alle 12.

Nasce così ‘Laboratorio Bologna’, mentre i meloniani ricordano che per annunciare un candidato sia "ancora presto", nonostante abbiano "già un identikit". Galeazzo Bignami, capogruppo alla Camera, aveva parlato dell’autunno per l’annuncio. "Si deve partire dal programma", aggiunge Sassone.

Bologna per ora resta alla finestra per capire se il centrodestra si allineerà a i civici già in campo, come alle ultime elezioni (leggasi Battistini alle Comunali 2021 e Ugolini alle Regionali 2024) oppure se convergerà assieme alle altre forze su un candidato politico. L’imprenditore Alberto Forchielli sembra aver fatto un passo di lato verso l’ex grillino Giovanni Favia, mentre resta in gioco Alberto Zanni, presidente di Confabitare.

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