Studentessa ferita dai calcinacci di una chiesa in gita a Roma: “Riprenderà la scuola fra pochi giorni”

Alcuni ragazzi in gita (foto generica); a destra, la facciata della chiesa di Sant’Ignazio di Loyola a Roma

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Reggio Emilia, 18 aprile 2026 – Tragedia sfiorata in gita scolastica. Sono bastati pochi centimetri perché una studentessa di 16 anni di Reggio, a Roma con la sua classe, non venisse travolta in pieno ed uccisa dai materiali precipitati da un’impalcatura sulla facciata della chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, nel centro storico della capitale. Invece è rimasta ferita, colpita di rimbalzo da palanche e lastre di metallo cadute dal ponteggio: un impatto violento che solo per un caso non si è trasformato in un dramma ben più grave.

L’incidente è avvenuto giovedì intorno alle 15, in una delle zone più frequentate del centro romano. La ragazza stava passeggiando insieme ai compagni e agli insegnanti quando, all’improvviso, alcune parti della struttura metallica e assi si sono staccate dal cantiere allestito per il restauro della facciata della chiesa. I materiali sono precipitati da diversi metri di altezza, hanno colpito il suolo e sono rimbalzati centrando la sedicenne, che è caduta rovinosamente a terra. Immediati i soccorsi, con la ferita che è stata trasferita d’urgenza all’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

In un primo momento la giovane è stata classificata in codice rosso, poi declassato a giallo: le sue condizioni non sono gravi, ma i medici hanno comunque eseguito accertamenti per escludere traumi interni o complicazioni. A confermare il quadro rassicurante, pur nella gravità dell’accaduto, è stato ieri anche il professor Daniele Cottafavi, dirigente scolastico provinciale, che ha scelto la linea della massima cautela per proteggere l’identità della ragazza.

"La studentessa riprenderà la scuola fra pochi giorni”

“Si tratta di una giovane che frequenta un istituto superiore della città, ma eviterei di indicare il nome della scuola per tutelare la minore. Fortunatamente non ha riportato gravi conseguenze e sta rientrando a casa con i compagni. Riprenderà la scuola fra pochi giorni”. Parole che restituiscono almeno in parte il sollievo dopo ore di grande apprensione. La scena si è consumata davanti agli occhi dei compagni, sotto choc per l’accaduto. Non risultano altre persone coinvolte, nonostante l’area sia solitamente affollata da turisti e gruppi scolastici.

Le indagini sono ora affidate alla Polizia, con il supporto della Scientifica e dei Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale. Sul luogo sono giunti anche i tecnici della Soprintendenza per ispezionare il cantiere. L’intera area è stata transennata per garantire la sicurezza dei turisti che affollano la zona. Gli inquirenti stanno vagliando il rispetto delle normative di sicurezza sul lavoro per accertare eventuali responsabilità. Rimane il ricordo di un pomeriggio di terrore che, per pura fatalità, non si è concluso con un bilancio più drammatico.

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