’Le Iene’ al cantiere della scuola ll sindaco: "Corsa contro il tempo"

Scuole demolite con progetti finanziati dal Pnrr e ricostruite solo in parte a causa dell’inadempienza delle imprese edili selezionate dall’agenzia statale Invitalia. Appalti milionari bloccati o in bilico, con i sindaci impotenti di fronte a ritardi e incertezze. La scuola elementare ’Renzo Pezzani’ di San Polo - con i paradossi burocratici che ne hanno accompagnato l’iter di demolizione e oggi il cantiere - è diventata caso-simbolo a livello nazionale dello scandalo, tanto che nei giorni scorsi in paese è arrivata una troupe del programma ’Le Iene’. Dopo la conferenza stampa dell’onorevole Ilenia Malavasi e di altri esponenti del Pd, e dopo le interviste rilasciate dal sindaco Franco Palù a testate nazionali, anche la trasmissione Mediaset ha deciso di occuparsene. Il servizio, che dovrebbe andare in onda domenica.

Intanto dal Governo non arrivano risposte. Il sindaco incrocia le dita: "L’impresa ha ricominciato seriamente: mi sembra abbiano cambiato atteggiamento e stiano lavorando in modo più rigoroso. I tempi sono risicati. Stanno completando le opere di elevazione. È stata coinvolta una nuova azienda, Rdb Italpreabbricati di Alseno (Pc), che sta realizzando i pezzi in cemento armato. Ci assicurano che entro metà marzo i prefabbricati saranno installati e che da fine marzo inizieranno le opere interne, dai sottofondi ai pavimenti, fino all’installazione di infissi e impianti". Resta però "una corsa contro il tempo. L’impresa mi dice che rispetterà le milestone previste dal Pnrr. Io non ho elementi per affermare che sarà davvero così".

Secondo il cronoprogramma, il cantiere deve essere terminato e la scuola collaudata entro il 30 giugno. Ma cosa accadrà se a quella data i lavori non saranno ultimati? "Alle richieste di chiarimento avanzate dai parlamentari - sottolinea Palù - il Governo non ha ancora risposto. Ci sono diverse interpretazioni. Se la scuola fosse quasi pronta, ad esempio con l’80% delle opere realizzate, il finanziamento potrebbe essere confermato. In Italia ci sono 166 scuole in costruzione con fondi Pnrr: se a giugno i cantieri saranno sostanzialmente conclusi, l’Unione Europea potrebbe mantenere i finanziamenti. In questo caso a settembre, massimo dicembre, avremmo la scuola senza che il Comune debba coprire le spese con risorse proprie".

L’alternativa è più cupa: "Se si applicasse il regolamento in modo rigido, anche con il 99% dei lavori conclusi i fondi non verrebbero erogati. Sarebbe un disastro... E nessuno ci dà risposte". Tra le domande ricorrenti dei cittadini a Palù, anche quella sulla mancato scorrimento della graduatoria del maxi appalto Invitalia dopo le difficoltà dell’impresa: "Invitalia lo scorso anno ha chiuso i rapporti. Avremmo dovuto rifare da zero la gara, con un allungamento dei tempi che ci avrebbe portati ben oltre le scadenze del Pnrr". Se la scuola resta un’incognita pesante, sono invece terminati i lavori di riqualificazione della piazza storica antistante il castello, finanziati da un bando regionale per la rigenerazione delle aree mercatali e progettati dallo studio Gasparini di Reggio. Il pavimento è ancora coperto di sabbia e mancano alcuni elementi di arredo urbano per impedire il parcheggio davanti alla chiesa, ma chi domenica parteciperà al carnevale sampolese potrà già apprezzare il nuovo volto dell’antico borgo.


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