Picta Romagna, arte europea alla ribalta

Inaugurata con momenti anche di spettacolo la grande rassegna ospitata fino all’11 aprile a Terra del Sole, al Palazzo Pretorio

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Un bagno di folla ha accompagnato il primo atto di ‘Picta Romagna’, rassegna europea di arte contemporanea inaugurata venerdì nel Palazzo Pretorio di Terra del Sole. Diverse centinaia di persone, tra cui autorità istituzionali, civili e militari, hanno partecipato a un appuntamento vissuto in un clima di festa, con prologo in piazza d’Armi teatro dell’esibizione delle majorette Frecce d’Argento di Forlì.

Un cuore cittadino ‘colorato’ dai circa settanta arazzi dipinti dai bambini della locale scuola elementare, appesi alle finestre grazie alla collaborazione dei volontari di Borgo Fiorentino e Borgo Romano. I giovanissimi, "i veri protagonisti di Picta assieme agli artisti" secondo il sindaco di Castrocaro Terme e Terra del Sole Francesco Billi, avranno anche l’opportunità di partecipare ai laboratori gratuiti di pittura e ceramica. Una delle peculiarità che, assieme alla molteplicità e bellezza dei luoghi espositivi, alla qualità della proposta artistica, agli eventi culturali collaterali, al riconoscimento della parità di genere nella selezione degli artisti e del libero accesso alle mostre, elevano Picta a uno degli eventi di maggiore spessore del panorama non solo locale. Aspetti evidenziati anche da Gessica Allegni, assessore regionale alla cultura, e sostenitrice di una "rassegna diffusa, che mette in rete territori".

Dallo scorso anno Picta è diventata Picta Romagna grazie all’ingresso nel circuito delle città di Forlì, Forlimpopoli e Meldola, che in tempi diversi ospiteranno altre esposizioni. Un’unione elogiata anche dal consigliere provinciale Michele Valli, che plaude idealmente alla "costruzione di ponti, in un mondo in cui purtroppo oggi si erigono muri". Intuizioni da ascrivere al maestro Giuseppe Bertolino, ideatore e direttore artistico di Picta, presidente dell’associazione promotrice Cava Forever group, elogiato dall’assessora forlivese Paola Casara, dal consigliere comunale di Meldola Davide Drudi e dalla consigliera della Fondazione Carisp Alessandra Righini.

Una sessantina gli artisti in mostra, affermati ma anche emergenti provenienti da tutta Europa: sensibilità che trovano la massima espressione nella pittura, nella scultura, nelle ceramiche, nelle ispirate installazioni di Ignazio Fresu. La quarta edizione della rassegna si connota anche per la particolare attenzione al mondo della ceramica, con l’esposizione delle opere del faentino Ivo Sassi e quelle concesse dal Museo della ceramica di Santo Stefano di Camastra. Altra chicca il prestito, fino a oggi mai concesso, delle opere della Fondazione che omaggia il celebre urbanista Giuseppe Palanti.

Undici saranno gli eventi culturali curati dal giornalista e scrittore Maurizio Gioiello, che spazierà da Annalena Tonelli al Gattopardo, dal sovrano illuminato Teodorico alla musica romagnola. Altre sonorità, quelle della Pink Orchestra Santa Cecilia, hanno arricchito di suggestione l’apertura della mostra, visitabile fino all’11 aprile, dal lunedì al sabato dalle 16 alle 19.

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