Occhi aperti sui più piccoli. Una centrale di controllo donata alla Neonatologia

E’ entrata in funzione da poche settimane nella Terapia intensiva neonatale dell’ospedale Maggiore una nuova centrale di monitoraggio per il quadro clinico dei bambini ricoverati. L’apparecchiatura è stata acquistata grazie a una donazione di 20mila euro coordinata dall’associazione Bimbo Tu, cui si sono aggregate varie realtà del sociale e dell’imprenditoria, quali Rekeep, Coop Reno, Clarins e Linoleum Bologna.

In reparto è approdata un’unica grande unità operativa che tiene sotto controllo a 360 gradi i parametri sanitari dei neonati ricoverati: da quelli cardiaci a quelli respiratori, con particolare attenzione a desaturazioni, apnee e bradicardie; la nuova centrale consente inoltre di registrare i valori delle ultime 48 ore, consentendo ai professionisti di riesaminare i trend e di orientare le valutazioni cliniche, in particolare nei casi più complessi e multidisciplinari.

Una funzione fondamentale – spiegano dal Maggiore – per la gestione di alcune problematiche come la displasia broncopolmonare, l’apnea della prematurità e le anomalie della conduzione cardiaca. Ancora oggi, perfino nei paesi più sviluppati, i primi sei mesi di età costituiscono il momento più delicato della vita. I decessi dei neonati, da quelli dovuti al virus respiratorio sinciziale fino alle cosiddette ‘morti in culla’ – la sindrome della morte improvvisa del lattante, per definizione un evento non spiegabile clinicamente – sono ancora oggi una triste realtà nei reparti di neonatologia: il Ministero della salute stima che nel mondo sia questa la prima causa di bronchiolite e di ospedalizzazione nei bambini sotto l’anno di vita, con 33 milioni di casi l’anno nel pianeta, 1,4 milioni di ricoveri nei bambini di età inferiore ai sei mesi, e 27mila decessi fra i neonati entro i sei mesi d’età. In Italia sono calcolati circa 250 decessi di questo tipo ogni anno, pari allo 0,05 per mille dei nati vivi: numeri estremamente contenuti, ma rilevantissimi per il carico di dolore che portano con sé.

Ecco perché un apparecchio che tiene monitorati i parametri vitali dei neonati è doppiamente importante: ad essere controllati costantemente saranno i giovanissimi occupanti dei quattro posti letto di intensiva e dei tredici in sub-intensiva, al Maggiore e all’ospedale di Bentivoglio, per un bacino di nuovi nati annuali di tremila bambini. Nel corso del 2025 sono stati 400 i neonati assistivi tra intensiva e sub-intensiva, soprattutto per via di prematurità estreme, insufficienza respiratoria, infezione e malformazioni cardiache. "Pazienti caratterizzati da rapide variazioni dei parametri vitali, per i quali spesso vanno messi in campo interventi tempestivi".

La centralizzazione degli allarmi migliora la tempestività di risposta e contribuisce a contrastare il fenomeno dell’alarm fatigue – la presenza cioè di un volume eccessivo di allarmi – mentre la visione globale del reparto permette a medici e infermieri una gestione più efficace delle priorità assistenziali e delle emergenze simultanee.

Ma i baby-pazienti non sono gli unici beneficiari della nuova centrale: "Donazioni come queste – commenta la direttrice del reparto di Pediatria del Maggiore Chiara Ghizzi, affiancata dalla direttrice generale dell’Ausl Bologna Anna Maria Petrini e dal presidente di Bimbo Tu Alessandro Arcidiacono – dimostrano il valore aggiunto dei volontari in corsia anche per la ‘cura del personale’, fondamentale per garantire il livello delle cure. Ringraziamo Bimbo Tu, un vero collettore di generosità. Il terzo settore è ormai parte del comparto ospedaliero".


© il Resto del Carlino