Cpr a Bologna, il sindaco tira dritto: “Porta insicurezza”

Sull'apertura di un Cpr, Centro di Permanenza per il Rimpatrio, a Bologna è scontro tra il sindaco Matteo Lepore e il governo

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"Noi non dobbiamo rincorrere la destra sull’immigrazione: se vogliamo scattare, occorre dirci che i Cpr sono un elemento di insicurezza". È un Matteo Lepore deciso a continuare il suo braccio di ferro con il ministro degli Interni Matteo Piantedosi quello che sale sul palco della Giornata di ascolto ’Sicurezza e prevenzione’ organizzata a Roma dal Pd.

"I Cpr sono l’incarnazione della burocrazia che divora l’intero sistema dell’immigrazione. La Bossi-Fini tiene prigionieri migranti e forze dell’ordine: è un sistema da scardinare. Dobbiamo avere il coraggio di spiegare che chi è espulso dai Cpr non finisce in Albania o in Tunisia, ma rimane nelle nostre città. Il Cpr è un mostro giuridico-amministrativo, che scarica sulle forze dell’ordine i fallimenti della politica".

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Il sindaco ha poi galvanizzato la platea dem con alcuni suoi cavalli di battaglia: "Non è vero che nelle periferie non si vota Pd. Ci votano eccome. Quelle persone ci chiedono di essere protette. Noi dobbiamo rivendicare la nostra possibilità di fornire un’alternativa, con proposte rassicuranti e ingaggianti".

Lepore ha poi passato in rassegna "cosa non sta funzionando dal punto di vista di un sindaco: dobbiamo ragionare sulla sicurezza pubblica come un bene comune. È fondamentale distinguere fra il governo e la sua linea politica da una parte, e la Repubblica italiana dall’altra. Una Repubblica che è all’avanguardia nella lotta alle mafie, ma che palesa una forte distanza tra ciò che riusciamo a fare contro il crimine organizzato e quanto messo in campo sulle politiche territoriali, in cui siamo indietro. Se continuiamo a parlare di sicurezza solo in termini di repressione, noi non facciamo che riempire il Paese di cinica burocrazia. La polizia ne è sommersa. Invece le amministrazioni locali possono fare la loro parte: a Bologna è stato il Comune a realizzare una caserma per i carabinieri e un posto di polizia dietro la stazione ferroviaria. Il Pd è il partito del lavoro, e tocca a noi preoccuparci che le forze dell’ordine siano ben pagate, che abbiano un buon alloggio".

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