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Piazza Gobetti, nuovo look. Lavori, chiesta la proroga: "Riaffiorati tanti reperti"

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13.03.2026

Uno dei renderig che mostra come, a lavori ultimati, sarà la nuova piazza Gobetti interamente riqualificata

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Il cantiere di piazza Gobetti rallenta, ma la ragione arriva da molto lontano nel tempo. I ritrovamenti archeologici emersi durante gli scavi stanno infatti incidendo sul cronoprogramma della riqualificazione, tanto che il Comune ha chiesto alla Regione una proroga rispetto alla scadenza inizialmente prevista. Il progetto, secondo il calendario legato ai finanziamenti, dovrebbe concludersi entro dicembre 2026, ma le indagini nel sottosuolo stanno richiedendo tempi più lunghi del previsto. Sotto la futura piazza-giardino, infatti, stanno affiorando tracce significative della Ferrara medievale. Gli archeologi sono al lavoro nello smontaggio delle strutture rinvenute durante lo scavo stratigrafico e in alcune porzioni dell’area è già stata raggiunta la quota prevista dal progetto, passaggio necessario per procedere con la posa delle nuove linee di acqua e fognatura. Nei prossimi giorni la ditta incaricata da Hera riprenderà i lavori sugli impianti, mentre dopo Pasqua le indagini archeologiche si sposteranno verso il lato della piazza che guarda ai portici. Il cantiere riguarda uno degli interventi più rilevanti di rigenerazione urbana in corso nel centro storico. Il progetto, come detto, punta a trasformare l’attuale via Gobetti in una piazza pedonale pensata come spazio di sosta e socialità a pochi passi dalla Cattedrale. L’area tra via Vaspergolo e via Amendola sarà completamente ridisegnata con pavimentazioni drenanti, nuove sedute urbane e un incremento delle alberature, con l’obiettivo di migliorare la qualità ambientale e la fruibilità dello spazio pubblico. L’operazione ha un costo di 945mila euro, di cui 596mila finanziati con fondi europei del programma regionale Pr-fesr nell’ambito delle Agende Trasformative Urbane per lo sviluppo sostenibile, mentre i restanti 349mila euro sono coperti dal comune. Ma è il sottosuolo a raccontare la parte più sorprendente del cantiere. L’approfondimento stratigrafico ha restituito reperti particolari che offrono nuove informazioni sulle abitudini di vita dei secoli passati. Tra i ritrovamenti figurano anche diversi elementi in legno, materiali particolarmente rari negli scavi archeologici perché facilmente deperibili. Oggi però la xilologia, la disciplina che studia i legni antichi, dispone di tecniche di analisi molto più avanzate rispetto a quelle disponibili negli anni Ottanta e Novanta, quando furono effettuati gli scavi nelle vicine via Vaspergolo, corso Porta Reno e via Ragno. Proprio per questo il materiale rinvenuto potrebbe aprire nuove prospettive di ricerca sulla Ferrara delle origini.

"I ritrovamenti archeologici di piazza Gobetti – così il vicesindaco Alessandro Balboni – sono di grande valore e arricchiscono la conoscenza della storia della nostra città. Su di essi saranno sviluppate importanti ricerche in ambito accademico e come amministrazione comunale faremo tesoro delle informazioni raccolte, condividendole con tutti i cittadini. C’è stata una grande attenzione per gli scavi. Cercheremo di fare il massimo per rispettare il cronoprogramma dei lavori anche se, a questo punto, qualche ritardo è da mettere in conto. Appena avremo informazioni più chiare le condivideremo con residenti e attività commerciali".

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