Casini, al centro dell’Aula: "Europa, ora serve un cambio". Il dibattito con Fini-Franceschini

Ferrara, 20 gennaio 2026 – La lezione dei fuoriclasse. Come si passa dagli aneddoti alla geopolitica? Citofonare Fini. O Casini. Oppure Franceschini. Ancor meglio, godersi lo spettacolo di averli tutti e tre assieme in un Ridotto del Comunale che, gremito, pende dalle labbra degli ospiti. La bussola, quando c’è "l’amico Pier" di mezzo, è sempre al centro. L’alchimia perfetta è garantita dal gran cerimoniere Paolo Bruni, presidente della fondazione Bonifiche Ferraresi che ha realizzato la serata.

Che sa al contempo di temi globali e di "vocazione territoriale" per dirla con le parole del cavaliere. ’Al Centro dell’aula. Dalla Prima Repubblica a oggi’ è l’ultima fatica letteraria dell’ex presidente della Camera in dialogo con Paolo Pombeni. Ed è lì, sull’Europa, che i tre ospiti trovano il punto di convergenza pur da sensibilità diverse. "Serve un cambio di passo", ammette Dario Franceschini. "Pensavo che la postura di Trump e il contesto globale che stiamo vivendo, avrebbero indotto l’Europa a fare il salto di qualità, in particolare sui temi della difesa comune. Ma, purtroppo, questo passo avanti pur avendo l’Italia un potenziale altissimo, ancora non è stato fatto". Non sfugge, a Fini,........

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