In casa i campani danno il massimo |
Mister Ignazio Abate è alla sua prima avventura in cadetteria
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In casa ha perso solamente una volta. Basterebbe questa frase per descrivere la pericolosità della Juve Stabia fra le mura amiche del Menti, che domani pomeriggio alle 15 ospiterà il Cesena. I bianconeri sfideranno sì una squadra non in formissima (appena 7 punti negli ultimi 9 incontri), ma che ha fatto del proprio stadio un vero e proprio fortino. L’impianto che affaccia sul golfo di Napoli, infatti, ha imposto l’alt anche alle big del torneo: il Palermo ci ha lasciato le penne, mentre Venezia (0-0) e Monza (2-2) sono stati frenati dalle vespe. In generale, nelle 16 partite disputate, i gialloblù hanno raccolto 7 vittorie e 8 pareggi, segnando 22 gol (sui 39 totali) e incassandone appena 13 (terza miglior difesa fra le mura amiche). Per il Cesena, insomma, non sarà decisamente una passeggiata.
I bianconeri, poi, si troveranno di fronte un tecnico emergente, esattamente come Ashley Cole. Abate, infatti, ha debuttato su una panchina solamente nella scorsa stagione (alla Ternana), e quella con la Juve Stabia è la prima avventura in serie B, conducendo una stagione decisamente buona. E, sempre come Cole, l’attuale tecnico delle Vespe è stato un terzino di una big europea: Ignazio Abate, infatti, vanta oltre 300 presenze con la maglia del Milan (vincendo uno Scudetto e due Supercoppe italiane) e 22 con quella della nazionale maggiore, con la quale ha vinto l’argento agli Europei del 2012 da titolare.
Abate solitamente schiera i suoi con un 3-5-1-1 e con un sistema di gioco che punta parecchio sull’equilibrio e sull’organizzazione difensiva. Ma senza arroccarsi: le Vespe, infatti, si difendono mantenendo spesso il possesso palla. Ma se si vuole capire la Juve Stabia, bisogna guardare alle sue anime. In attacco, il nome caldo è quello di Alvin Okoro: arrivato in prestito nello scorso mercato di gennaio, ha già trovato la via del gol contro lo Spezia nella vittoria per 3-1. Non numeri imponenti, ma nella sfida di lunedì al Penzo Okoro ha creato più di una occasione pericolosa.
Tra i pali, poi, c’è Alessandro Confente, che si sta guadagnando il ruolo di sicurezza del reparto. Contro la Carrarese ha effettuato due interventi decisivi e nell’ultimo turno, sul rigore di Adorante, è riuscito a opporsi sia sul tiro che sul tap-in dell’attaccante del Venezia. A completare il quadro: sulle fasce Carissoni e Cacciamani garantiscono copertura e spinta, mentre in mezzo Mosti è il calciatore più prolifico del reparto, con cinque reti stagionali. Non è una squadra infarcita di stelle, ma vanta una compattezza collettiva che la rende difficile da affrontare, specialmente in casa.
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