Il Cesena cade 3-0 a Mantova. Cole: male la prima

Ashley Cole è il nuovo allenatore del Cesena dopo l'esonero di Mignani. Ma la partenza è tutta in salita

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Cesena, 17 marzo 2026 – Non basta nemmeno l’esonero a dare uno scossone all’ambiente. Il Cesena cade 3-0 a Mantova, non vince da un mese e mezzo e allunga la striscia negativa, che parla di 10 punti conquistati nelle ultime 15. La prima mossa del nuovo corso targato Ashley Cole è il cambio di modulo, col Cesena che passa dal 3-5-2 di Mignani al 4-2-3-1 dell’inglese. La diversa disposizione in campo porta, inevitabilmente, anche diversi uomini: Corazza titolare dopo la doppietta col Frosinone, ma anche Vrioni dal primo. Shpendi, invece è arretrato sulla linea dei trequartisti assieme a Ciervo e Berti, mentre a fare da frangiflutti davanti alla difesa ci sono Francesconi e Guidi, che torna al ruolo che occupava al Pontedera. Cerri e Castagnetti, non al meglio, restano a riposo, mentre Mangraviti e Frabotta non sono ancora disponibili.

La partita è importantissima, e serve un risultato utile per non soffrire nel finale di stagione. Il Cesena, però, scende in campo con un peso enorme nella testa e finisce per farsi male da solo: al sesto è Zaro a mettere il pallone nel sacco. Dembelè allarga per Trimboli, che entra in area e prova il taglio dentro per l’accorrente Mensah, ma il centrale bianconero anticipa tutti, compreso Klinsmann. Ma è tutto il Mantova che gioca molto aggressivo e attacca, andando vicino al 2-0 al 19’. Il tiro da fuori di Kouda, però, finisce alto. Un minuto dopo, sugli sviluppi del primo angolo mantovano, Meroni ci prova dal limite ma il tiro è debole e facile preda di Klinsmann. I padroni di casa insistono e ci provano anche con una semirovesciata di Mensah, che è intercettata da Zaro.

Il Cesena bussa al 23’: Shpendi parte dalla sinistra, ne lascia due sul posto e tira. Bardi c’è, ma c’era anche un fallo precedente del gemello. Cinque minuti dopo altro segnale di vita da parte dei bianconeri, ma il cross di Ciofi non è raccolto da nessuno. I bianconeri, però, si spengono troppo in fretta e, anzi, il Mantova ogni volta che attacca, affonda. E finisce così per essere spesso pericoloso, senza mai riuscire a incidere. Il primo tempo, così, si conclude con il Cesena sotto di un gol.

Con una conclusione strozzata di Berti, dopo una lunga manovra offensiva, il Cesena inaugura le occasioni del secondo tempo, nel frattempo sceso in campo con un 4-4-2. Il Mantova, invece, appena riesce raddoppia: fallo di Piacentini (e giallo) su Mensah e punizione di Castellini che, colpita da Meroni che allungava la barriera, si infila nell’angolino basso alla sinistra di Klinsmann. Poco dopo è Marras a provarci, ma il suo tiro a giro non inquadra lo specchio. Il Cesena prova il terzo cambio di modulo: inserisce Cerri e Olivieri e prova ad aumentare il peso specifico in attacco, schierando i suoi con una specie di 4-2-1-3. E il numero 7 tarda poco a farsi vedere: tacco all’indietro in area per l’accorrente Shpendi, che al volo sparacchia alto.

A differenza di Kouda, che raccoglie un cross dalla bandierina e, al volo, fa la barba al palo. A 10’ dalla fine è ancora Mantova, con Marras che ci prova. Il suo tiro esce di poco. Un giro di lancette dopo, Caprini avrebbe anche la palla del 3-0. Mancuso, che gli serve l’assist, parte però in fuorigioco. Il Cesena ci prova a un minuto dal 90’, ma il colpo di testa di Guidi finisce a lato. Un giro di lancette dopo Bisoli dalla sinistra mette in mezzo per Olivieri. Bardi di puro istinto dice no. Poi è Shpendi che gira di testa una punizione, ma l’incornata finisce alta. Il Mantova, però, la chiude al 93’: il Cesena è tutto riversato in avanti e allora Falletti guida il contropiede e fa correre Mancuso, che arriva al limite, supera Guidi e in diagonale batte Klinsmann. Esordio decisamente negativo per Ashley Cole sulla panchina del Cesena, che non vince da un mese e mezzo e che nelle ultime 15 ha raccolto appena due successi e 10 punti totali. Finisce così, con i tifosi che prima chiedono ai giocatori di tirar fuori gli attributi, subito dopo, invece, parte il coro “andate a lavorare”.

Il tabellino del match

MANTOVA (3-4-2-1): Bardi; Meroni, Cella, Castellini; Dembelè (18’ st Maggioni), Trimboli (37’ st Paoletti), Kouda, Benaissa; Marras (37’ st Falletti), Buso (24’ st Caprini); Mensah (24’ st Mancuso). A disp.: Vukovic, Chrysopoulos, Gonçalves, Radaelli, Wieser, Zuccon. All.: Modesto.

CESENA (4-2-3-1): Klinsmann; Ciofi, Zaro, Piacentini (30’ st Amoran), Corazza (19’ st Olivieri); Guidi, Francesconi (30’ st Bisoli); Ciervo (19’ st Bastoni), Berti, Shpendi; Vrioni (15’ st Cerri). A disp.: Siano, Ferretti, Abbondanza, Kebbeh, Arrigoni, Domeniconi. All.: Cole.

Arbitro: Zanotti di Rimini.

Reti: 6’ pt Zaro (a.g.), 12’ st Meroni, 48’ st Mancuso.

Note – spettatori 8.125; ammoniti Rinaudo (dalla panchina) e Trimboli per il Mantova, Guidi, Ciofi e Piacentini per il Cesena; angoli 5-3; recuperi 1’ e 6’.

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