Velox, multe record al Piratello: sanzioni per 1,6 milioni. FdI: “Ripristinare il limite dei 70” |
L’autovelox al Piratello: divampano le proteste di automobilisti e opposizione
Articolo: Multe a Bologna, tutti i numeri: in arrivo altri 70 milioni. FdI: "Si investa davvero nella sicurezza stradale"
Articolo: Record di 200 multe in Ztl, conto da 34mila euro: azienda costretta a rateizzare
Articolo: Corsa spericolata sulla moto: quasi 100 chilometri orari oltre il limite sulla Statale 16
Imola, 12 marzo 2026 – Gli autovelox al Piratello, ritarati lo scorso novembre con il limite di velocità sceso da 70 a 50 km orari in seguito al contestato allargamento del centro abitato, continuano a infiammare il dibattito politico. Nei corridoi di Comune e Circondario si parla negli ultimi giorni di un importo di sanzioni già accertato per oltre 1,6 milioni di euro. E dell’arrivo di ulteriori somme attraverso le quali rivedere al rialzo i bilanci almeno nel prossimo futuro; fin quando cioè gli automobilisti non avranno imparato loro malgrado a rispettare il nuovo limite di velocità.
Il tema dovrebbe essere affrontato nella capigruppo del Circondario (la questione ha riflessi sui conti economici dell’ente dei dieci Comuni in quanto il servizio di polizia locale è associato) prevista per la giornata odierna. Al momento, non risultato variazioni di bilancio adottate entro la fine del 2025. Ma si può ancora intervenire con una sopravvenienza attiva che dimostri i limiti del previsionale dettato da un entrata corposa e inaspettata.
Il pensiero di Giunta e maggioranza è comunque chiaro: l’extra-gettito sarà reinvestito, come del resto prevede il Codice della strada, sulla manutenzione stradale. Una sottolineatura che però difficilmente convincerà Fratelli d’Italia, da tempo in polemica con il Comune per l’abbassamento dei limiti di velocità al Piratello.
La richiesta di Marta Evangelisti e Simone Carapia, capigruppo meloniani rispettivamente in Regione e al Circondario, è presto detta: riportare a 70 km orari gli autovelox, visto che un loro spegnimento appare ancora più complicato. “Ci sono arrivate segnalazioni di utenti disperati a cui sono arrivate già sei multe di fila e temono che ne arrivino molte altre – riferiscono Evangelisti e Carapia –. Non solo il cambio di limite è stato poco comunicato e tutt’ora non è molto visibile, ma la cosa peggiore è che questo sia stato fatto per fare cassa e dare il via a una possibile speculazione edilizia della zona interessata. La Giunta Panieri non è tornata sui propri passi e non ha avuto la benché minima sensibilità verso i cittadini, trattandoli come pericolosi trasgressori”.
E ancora: “Nessuno crede alla storiella della sicurezza stradale sbandierata dall’amministrazione comunale. I dati della Polizia locale certificano che a Imola esistono tratti di strada molto più pericolosi sui quali intervenire: al Piratello non si è voluta fare sicurezza, ma cassa a discapito di cittadini e famiglie. Il sindaco Panieri la smetta di vessare i cittadini con la scusa della manutenzione stradale che non fa e non ha fatto in tutti questi anni: è sotto gli occhi di tutti che a Imola le strade sono un colabrodo”.
In attesa di saperne di più sugli importi complessivi delle multe, il volume delle sanzioni fatte nei primi mesi di attività dai velox del Piratello è ormai noto. Attraverso un accesso agli atti del già citato Carapia, che è anche consigliere comunale di FdI a Imola, si è scoperto che a ottobre 2025 (vale a dire con il vecchio limite di velocità a 50 km orari) le sanzioni erano state meno di 300. Poi sono diventate quasi 3mila a novembre. E a dicembre 2025, primo mese ‘pieno’ con i nuovi limiti di velocità, si è superata quota 7mila contravvenzioni. Il trend è in calo a gennaio, quando si è scesi a 5.572 sanzioni in virtù del fatto che evidentemente gli automobilisti hanno imparato a stare attenti al nuovo limite.
© Riproduzione riservata