Un casco di Senna venduto all’asta: “Era a Imola durante il Gp del ‘94, un cimelio che vale un milione”

A sinistra Ayrton Senna e a destra Darren Jack con in mano il casco appartenuto al grande Senna (Foto dal sito di AFP)

Articolo: Kimi Antonelli ricorda Ayrton Senna: “Fonte di ispirazione”

Articolo: Marques al monumento di Senna. Il sogno Gran premio non tramonta

Articolo: Il ricordo di Senna scalda Venezia. Applausi alla Mostra del Cinema: "Lui è parte della storia della città"

Imola, 3 aprile 2026 – Un casco che arriva da lontano, ma che parla anche – e soprattutto – a Imola. È qui, infatti, che si intreccia una parte decisiva della storia dell’oggetto acquistato nei giorni scorsi al Gran premio di Formula 1 del Giappone da un collezionista canadese, convinto di avere tra le mani un pezzo da “un milione di dollari”.

Protagonista è Ayrton Senna

Protagonista è ancora una volta Ayrton Senna, e uno dei caschi che accompagnarono il campione brasiliano nelle prime gare della stagione 1994, fino a quel tragico fine settimana all’Enzo e Dino Ferrari.

Darren Jack, collezionista e ad di una raccolta di cimeli del motorsport

A raccontare la storia è Darren Jack, collezionista e amministratore delegato di una raccolta di cimeli del motorsport, incontrato a Suzuka dall’agenzia di stampa francese Afp. “Quando ho scoperto che questo casco era in vendita in Giappone, sono salito subito su un aereo - ha spiegato -. Sapevo che si trattava di qualcosa di unico, legato direttamente alla vita e alla storia di Senna”.

Il casco di marca Bell

Il casco, di marca Bell, non è quello indossato dal pilota nel giorno dell’incidente mortale del 1° maggio 1994, ma appartiene a un gruppo ristretto di tre o quattro esemplari utilizzati in quell’inizio di stagione tra Brasile, Giappone e Imola. “Senna lo indossò sicuramente in Brasile durante il weekend di gara - ha raccontato Jack - Ma il casco viaggiò con la squadra anche per il Gran Premio del Pacifico e poi per Imola, in quell’ultimo weekend”.

Ed è proprio il legame con Imola a rendere il cimelio ancora più carico di significato. “Fu l’unico weekend in cui comparve il logo di Senna sul casco”, ha aggiunto il collezionista. “Quel logo fu inserito proprio per Imola. Questo significa che il casco era lì, in quei giorni. Ed è incredibile pensare che faccia parte di quel momento”. Un dettaglio che trasforma l’oggetto in qualcosa di più di un semplice pezzo da collezione: un frammento tangibile di una memoria ancora viva, legata a una delle pagine più dolorose della storia della Formula 1.

Autenticità certificata

Per certificarne l’autenticità, Jack ha messo insieme un vero e proprio dossier: “Abbiamo foto e video dell’epoca, analizzati anche con software di riconoscimento. Ci sono lettere del produttore, numeri di serie, documenti del venditore giapponese. Tutto conferma la storia del casco”.

Il prezzo pagato resta riservato, ma la valutazione è chiara: “È evidente che si tratta di un casco da un milione di dollari”, ha detto senza esitazioni. E le offerte non si sono fatte attendere. “Un pilota di Formula 1, qui nel paddock, mi ha detto: “E se ti dessi un milione per comprarlo subito?””. La risposta è stata altrettanto netta: “No, non è in vendita. Adoro possederlo, sono orgoglioso di averlo – ha concluso Jack –. Prima di tutto sono un appassionato collezionista. È così che ho iniziato. Per me questo è un sogno”.

© Riproduzione riservata


© il Resto del Carlino