Rio Rovigo e fiume Santerno. Il caso discarica un anno dopo. Castellari (Pd): "Finire i lavori" |
Fare il punto sugli interventi di pulizia e rimozione seguiti alla frana che aveva riportato alla luce una vecchia discarica nel comune di Palazzuolo sul Senio, con conseguente dispersione di rifiuti nel Rio Rovigo e nel fiume Santerno. È l’obiettivo dell’interrogazione presentata dal consigliere regionale Fabrizio Castellari (Pd) a quasi un anno dagli eventi eccezionali del 13 e 14 marzo 2025 che hanno interessato il territorio al confine tra Emilia-Romagna e Toscana.
L’atto ripercorre le fasi dell’emergenza e il lavoro svolto in questi mesi in stretto coordinamento tra Regione Toscana, Regione Emilia-Romagna, Agenzie ambientali, enti locali, Consorzio di bonifica e Protezione civile. Un’azione che ha consentito l’avvio delle operazioni di messa in sicurezza già dal 17 marzo 2025, l’installazione di reti di sbarramento sul Rio Rovigo e sul fiume Santerno per contenere la dispersione dei rifiuti, la loro rimozione con mezzi meccanici, elicotteri e animali da soma e il successivo conferimento agli impianti di smaltimento.
"Sul Rio Rovigo e sul fiume Santerno è stato fatto un lavoro importante e tempestivo, e di questo va dato atto grazie alla collaborazione tra istituzioni e strutture tecniche delle due Regioni – sottolinea Castellari –, ma siamo di fronte a un contesto ambientale di grande pregio e allo stesso tempo fragile, che richiede il completamento quanto prima delle operazioni di rimozione dei rifiuti e un monitoraggio costante e trasparente. L’obiettivo è mettere definitivamente in sicurezza il sito, prevenire il rischio di nuovi trascinamenti di materiale e garantire la tutela dell’ecosistema e delle comunità locali".
Dai monitoraggi ambientali effettuati finora non sono emersi rischi di contaminazione chimica né criticità per la qualità delle acque, ma resta la necessità di completare la rimozione della parte residuale dei rifiuti – stimata intorno al 20% – e di mantenere alta l’attenzione soprattutto in caso di eventi meteorologici intensi, che potrebbero mobilitare ulteriori materiali.
Con l’interrogazione si chiede quindi alla Giunta regionale un aggiornamento complessivo sullo stato degli interventi – rimozione dei rifiuti, messa in sicurezza del sito, completamento della pulizia – e un aggiornamento sugli esiti dei monitoraggi ambientali, chimici e biologici nonché sulle ulteriori azioni previste per garantire il pieno completamento dei lavori.
"La vallata del Rio Rovigo e del fiume Santerno rappresentano un’area molto bella, con valore naturalistico molto elevato ed una intensa capacità attrattiva, che interessa due territori regionali e una pluralità di enti – conclude Castellari –. Per questo serve consolidare il percorso fatto e accompagnarlo fino alla piena risoluzione della criticità".