Mozzoni sul caso Pasquali: "Una scelta scorretta"

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"Scelta precisa e scorretta che non ha nulla a che vedere con la politica che voglio rappresentare". Nicola Mozzoni rompe sul caso Umberto Pasquali e definisce così l’inserimento dell’ex consigliere comunale dell’amministrazione Spazzafumo nella lista di Forza Italia, alla chiusura del termine per la presentazione delle candidature. Il caso è esploso sabato, quando il nome dell’ex consigliere comunale è comparso nella lista azzurra consegnata dal coordinatore provinciale di Forza Italia Valerio Pignotti. Una candidatura che non era gradita a Mozzoni, già contrario all’ipotesi nel nome degli equilibri interni della coalizione di centrodestra, composta da otto liste a sostegno della sua corsa a sindaco. Sempre sabato si è tenuta una riunione fiume con gli esponenti dei partiti della coalizione, convocata per valutare le conseguenze politiche dell’accaduto. Il malumore, secondo quanto ricostruito, non riguarderebbe soltanto gli alleati. Anche dentro Forza Italia in molti non avrebbero gradito la scelta di Pignotti, considerata una forzatura in una fase decisiva della costruzione elettorale. Mozzoni parla apertamente di un attacco politico: "Qualcuno ha deciso di cambiare le cose. Non è stato un errore, ma una scelta precisa e scorretta, una forzatura grave e un atto che non ha nulla a che vedere con la politica che voglio rappresentare. È un attacco diretto a me e io non posso fare finta di niente". Il candidato sindaco rivendica poi la tenuta del progetto costruito attorno alla sua candidatura: "La mia coalizione è compatta, seria e trasparente. Chi ha fatto questo ha invece deciso di usare un altro modo di fare politica, che io non accetto. Con me queste persone hanno chiuso". Il messaggio riguarda anche l’eventuale peso elettorale dei candidati coinvolti: "Se anche dovessero prendere voti, non avranno mai spazio nei nostri progetti. Io voglio vincere con tutte le mie forze, ma non a tutti i costi. La dignità viene prima di tutto". Poi l’appello a chi si è trovato dentro la vicenda: "A chi è finito dentro questa situazione dico: prendete le distanze, perché San Benedetto merita serietà e non giochetti. Io non mi fermo e vado avanti con più determinazione di prima". Nella parte finale, Mozzoni allarga il ragionamento al senso della competizione elettorale: "Io non mi faccio mettere in piedi da nessuno, né da chi sta fuori questo progetto né da altre città". Il riferimento finale è alle accuse che arrivano dalle opposizione di una sudditanza dalla politica ascolana.

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