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Rimini-Verona, la rivincita. Brindisi in trasferta a Cento

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Mark Ogden (Rimini) contro Justin Johnson (Verona): la sfida si rinnova domani sera

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Domani sera si torna in campo per la 32ª giornata di questa maratona. Se il match-clou si gioca a Pesaro, sugli altri campi i riflettori sono puntati su Rimini dove arriva la Tezenis Verona: entrambe le formazioni si trovano a quota 36 in classifica, quindi si tratta di un confronto diretto che potrebbe dare un altro scossone al vertice della graduatoria. La Dole, dopo aver gettato alle ortiche la vittoria a Bologna sabato scorso, non può più sbagliare, pena finire fuori dalla zona playoff. Perché Livorno e Cividale, che sono in agguato a 34 punti hanno impegni alla portata e non dovrebbero avere problemi a prendersi la posta in palio: i labronici ospitano Pistoia, mentre i friulani ricevono Roseto. La giornata sarà completata dalla sfida tra Forlì e Avellino, con gli irpini, attualmente nel gruppo a 36 punti, che possono risalire ancora in classifica: nel mirino c’è la possibilità di aggancio a Scafati, da sola a quota 38, ma impegnata in trasferta a Torino. Un’incognita, invece, la trasferta di Brindisi che va a Cento, fino a poche settimane fa un campo ostico da espugnare, ma la Sella appare un po’ in calo mentre la Valtur non vuole perdere contatto con la vetta e maga spera anche di approfittare di un passo falso di Pesaro per acciuffarla. Anche Rieti, che completa il poker delle squadre a 36 punti, giocherà fuori casa ma non dovrebbe avere grossi problemi a Ruvo di Puglia: in coda la situazione è meno rovente del solito perché la scomparsa di Bergamo ha di fatto eliminato la retrocessione diretta e le squadre pericolanti hanno comunque il salvagente dei playout per provare a salvarsi. E a proposito di Bergamo c’è da mettere nel conto la variabile ‘turno di riposo’ perché sono sette le squadre che devono ancora stare ferme un turno e fra queste ci sono anche la Fortitudo, che non avrà la possibilità di fare punti nella penultima di campionato, il 19 aprile e Cividale, che invece non giocherà l’ultima di regular-season, il 26 aprile. Le altre cinque squadre che dovranno fare pit-stop sono Cremona, Milano, Torino, Mestre e Pistoia. Non serve adesso recriminare su quanto è accaduto ma una considerazione si può fare: le uniche formazioni private di 4 punti in classifica dopo la sparizione di Bergamo sono state Pesaro e Livorno, scivolata al 9° posto mentre i biancorossi hanno resistito in vetta, l’ennesima dimostrazione della forza mentale di questo gruppo che ha fatto re-innamorare il pubblico della Vuelle.

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