Nazionale femminile a San Marino. Beccari alle ragazze del Titano: "Onorerete il Paese al massimo» |
L’attaccante italo-sammarinese Chiara Beccari dalla San Marino Academy è passata alla Juventus a 14 anni. Ora è una stella bianconera e della Nazionale italiana
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Ci sono viaggi che cominciano in silenzio, su un campo qualsiasi. E poi, quasi senza accorgersene, quel pallone diventa una traiettoria, una direzione, e anche una promessa. Chiara Beccari quel viaggio lo conosce bene: è partita dalla piccola San Marino ed è arrivata lontano. Oggi, mentre sul Titano nasce una nuova storia, quella della Nazionale femminile della ct Domenichetti, la voce dell’attaccante italo-sammarinese torna indietro, come un filo teso tra ciò che è stato e ciò che sta per cominciare. "Ciao ragazze – dice in un video inviato alla Federcalcio sammarinese – sono molto contenta di sapere che finalmente anche San Marino avrà la sua Nazionale femminile", esordisce, con un entusiasmo che ha il sapore delle cose attese a lungo. Poi l’augurio, diretto e pieno: "Sono sicura che onorerete la maglia e il Paese al massimo e nel migliore dei modi". Non è solo un messaggio, è una carezza e insieme una responsabilità consegnata: "Volevo farvi un grosso in bocca al lupo e dirvi di godervi al massimo questa esperienza". E infine, quasi un sussurro: "Mi raccomando…", come se in quelle due parole ci fosse tutto il peso e la bellezza di ciò che le aspetta.
Perché anche il suo percorso è nato così, quasi in punta di piedi. Nei campus estivi della Fsgc, tra allenamenti e sogni che sembrano ancora troppo grandi per essere detti ad alta voce. Poi lo sguardo di qualcuno che si accorge, la chiamata, la partenza. A 14 anni lascia casa per entrare nel mondo della Juventus. Il resto è una corsa che non ha perso slancio: prestiti, crescita, ritorno. Da Como a Sassuolo fino al ritorno a Torino. La conquista della serie A, della Coppa Italia, della Supercoppa, dello scudetto. Il Golden Girl Award, come sigillo su un talento che nel frattempo ha trovato casa anche nella Nazionale italiana, fino alla Coppa del Mondo.
Eppure, dietro la velocità del suo cammino, resta sempre quel punto di partenza. Un sistema che ha creduto, costruito, sostenuto. Un’isola piccola solo sulla carta, ma capace di generare traiettorie lunghe. Oggi quelle parole tornano a casa, rivolte a chi comincia adesso: "Godetevi tutto". Perché indossare quella maglia non è solo rappresentare un Paese, ma portare con sé una storia.
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