"Basta cerimonie e pacche sulle spalle. Ora servono risposte" |
Antonio Pirisi, dirigente nazionale Sim
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"Non c’è stato nemmeno il tempo per i convenevoli. La maxi rissa esplosa davanti al Valli è il violento “biglietto da visita” di un territorio che non aspetta i tempi della burocrazia". La segreteria nazionale del Sim Carabinieri rivolge i propri auguri di buon lavoro al nuovo Prefetto Salvatore Angieri, ma lo fa con un monito chiaro: "non c’è più spazio per le cerimonie, la città è in emergenza. L’episodio della scorsa notte è l’ennesima conferma di una criticità che denunciamo da tempo. Un avvicendamento al vertice deve essere un segnale di riscossa, non un semplice cambio di firma. Guardiamo con attenzione a questa “aria di novità”, ma siamo realisti: la sicurezza non si fa coi saluti istituzionali, ma col controllo del territorio e la tutela di chi lo garantisce. Esigiamo una visione aggiornata e una risposta muscolare alle problematiche che affliggono Reggio. Non serve un dialogo di facciata, ma una strategia che dia risposte a una cittadinanza sotto assedio e a carabinieri che operano in condizioni di costante rischio".
I dirigenti nazionali del sindacato, Antonio Pirisi e Massimiliano Sottil lanciano un appello: "La rissa al Valli dimostra che la criminalità non ha rispetto per le istituzioni. Al nuovo Prefetto chiediamo un impegno rinvigorito. La tutela del personale operante e il contrasto alla violenza devono essere il punto zero dell’agenda prefettizia. Le passerelle non servono, i carabinieri hanno bisogno di supporto, non di pacche sulle spalle. Siamo pronti a collaborare, ma non faremo sconti a nessuno. La sicurezza dei cittadini e l’incolumità dei carabinieri sono la nostra unica priorità. Il tempo dei proclami è scaduto stanotte".
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