Il grande esempio di Elisabetta Raho. Il Comune: "Una di noi" |
Elisabetta Raho (foto) è... "Una di noi". Il riconoscimento dell’amministrazione comunale di Vigarano Mainarda quest’anno va ad una giovane donna...
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Elisabetta Raho (foto) è... "Una di noi". Il riconoscimento dell’amministrazione comunale di Vigarano Mainarda quest’anno va ad una giovane donna del posto. La consegna sarà domenica 8 marzo alle 17.30 alla sala dell’oratorio di Vigarano. Un evento che incornicia l’identità e i valori. Una parentesi rosa dedicata alle donne, un momento atteso che l’amministrazione, e in particolare gli assessori Francesca Lambertini, con delega alle Pari Opportunità e Daniela Patroncini, con delega alla Cultura, portano avanti con entusiasmo.
Elisabetta Raho, nata nel 1999, si è diplomata all’Einaudi indirizzo socio-sanitario e, dopo l’acquisizione del diploma di Oss, si è laureata all’Università degli Studi di Ferrara in Scienze filosofiche dell’educazione. Oggi lavora come educatrice alla Cidas cooperativa sociale, anche nei servizi del nostro territorio. Competenza, serietà e un sorriso avvolgente accompagnano anche l’impegno profuso nelle innumerevoli attività di volontariato. ’Una di noi’, negli anni passati, sono state Rita Smai, ballerina e coreografa, amata e stimata fondatrice della prima scuola di danza a Vigarano Mainarda, Valentina Cappelli, storica pediatra, Silvia Pezzotta, infaticabile volontaria, sempre attiva nella vita della comunità, Malvina Zanella, insegnante in pensione e fondatrice di Terra Ferma OdV, importante realtà socio-assistenziale, in grado di affiancare le persone disabili e le loro famiglie. Tutte donne mature, cui l’amministrazione comunale ha voluto rendere omaggio, riconoscendo l’impegno di una vita. Quest’anno la scelta è ricaduta su una giovane. "Abbiamo voluto volgere lo sguardo al futuro, pensando soprattutto ai giovani, depositari dell’esperienza e del lavoro di noi adulti – spiega la Lambertini – ma anche eredi della nostra testimonianza di vita. Elisabetta è una di noi, è una ragazza come tante potenzialmente possono essere, che riesce a trasformare qualità spiccatamente femminili in risorse per gli altri". Elisabetta rappresenta un esempio per i giovani e non solo. "La sobrietà, il modo unico di mettersi a disposizione degli altri, incondizionatamente e senza voler apparire, senza ostentare, sono qualità rare e preziose ed Elisabetta le incarna splendidamente – continua l’Assessore Patroncini – in un mondo di ipocrisia, di narcisisti digitali proiettati verso un’immagine effimera di sé alla disperata ricerca di approvazione, Elisabetta è una mosca bianca, è la dimostrazione di come con il proprio operato, il proprio stile di vita, ispirato ai principi di lealtà, rispetto reciproco, purezza di sentimenti si può emergere, anzi ci si distingue, eccome". cl.f.
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