Pamela, lettera della mamma: “I genitori di Oseghale ascoltino il mio dolore”

Innocent Oseghale, condannato in via definitiva all'ergastolo per l'omicidio di Pamela Mastropietro; a destra, la mamma della ragazza uccisa, Alessandra Verni

Articolo: L’anniversario del delitto. Pamela, otto anni dopo: "Lotto ancora per la verità"

Articolo: L’appello della mamma di Pamela: "Ridatemi i suoi vestiti e la valigia"

Articolo: L’ultimo oltraggio a Pamela: “Danneggiati striscione e panchina in suo onore”

Articolo: Pamela, la madre incontra Oseghale: "Davanti a me poteva dire la verità"

Macerata, 5 marzo 2025 - “Da genitore a genitore”. La mamma di Pamela Mastropietro, la 18enne romana uccisa e fatta a pezzi il 30 gennaio 2018 in una mansarda di via Spalato a Macerata, scrive una lettera aperta ai genitori di Innocent Oseghale, il nigeriano condannato all’ergastolo per l’omicidio della ragazza. Alessandra Verni cerca la verità – è convinta che Oseghale non possa aver agito sa solo – e vuole incontrare la madre e il padre dell’assassino di sua figlia, dopo aver incontrato il nigeriano l’anno scorso in carcere.

"Nell’incontro con vostro figlio ho trovato solo silenzio e un muro di indifferenza”

“Il 30 gennaio 2026 ricorre l’ottavo anniversario del giorno in cui mia figlia mi è stata portata via dalle mani di Innocent Oseghale. Per otto lunghi anni ho portato con me un dolore che nessuna madre dovrebbe mai conoscere, lottando ogni singolo giorno per la verità e la giustizia – scrive Verni –. Mi rivolgo a voi con il cuore pesante, ma anche con uno spirito alla ricerca di una verità che vada oltre le mura di un’aula di tribunale. Circa un anno fa, il 7 marzo 2025, ho scelto di guardare Innocent Oseghale negli occhi. Sono andata a incontrarlo in prigione, sperando di trovare un barlume di umanità e di apprendere da lui i nomi di coloro che lo hanno aiutato a distruggere la vita di mia figlia e, di conseguenza, la mia. Invece, ho trovato solo silenzio e un muro di indifferenza”.

"Voglio parlare con voi, da genitore a genitore, perché vostro figlio si è rifiutato di darmi la pace della verità”

Secondo Verni, “Oseghale non ha mai detto la verità. Non ha mai mostrato rimorso per quello che ha fatto a Pamela”. Di qui la scelta di rivolgersi ai suoi genitori: “A causa di questo silenzio – scrive la mamma di Pamela –, ora mi rivolgo a voi, i suoi genitori. Sono una madre che ha perso tutto e sto cercando i genitori dell’uomo che mi ha portato via mia figlia. Nella vostra cultura, come nella mia, il legame tra una madre e suo figlio è sacro. Credo che anche nel mezzo di questa tragedia, ci debba essere spazio per un incontro umano. Voglio parlare con voi, da genitore a genitore, perché vostro figlio si è rifiutato di darmi la pace della verità. Vi chiedo di ascoltare il dolore di una madre che lotta da anni per la giustizia e che chiede la dignità di un dialogo diretto. Con la speranza di una risposta umana”.

© Riproduzione riservata


© il Resto del Carlino