Gli odiatori del web, minacce a Bignami: 54enne a processo. E denuncia per critica politica il papà di Ilaria Salis

Una manifestazione a Bologna e, a destra, il capogruppo di FdI Galeazzo Bignami

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Bologna, 19 aprile 2026 – Minacce e commenti sui social contro  Galeazzo Bignami , capogruppo FdI alla Camera, per la foto di vent’anni fa in cui l’onorevole, durante la festa del suo addio al celibato, indossava una divisa da militare nazista delle SS. Il meloniano non lascia passare e denuncia, uno ad uno, gli odiatori del web. Tra questi Roberto Salis, papà della europarlamentare Ilaria (Avs).

Rinvio a giudizio per un 54enne

Alcune indagini – come quest’ultima – sono pendenti, mentre in un caso è stato disposto il rinvio a giudizio di un 54enne di Frosinone. L’imputato, sulla pagina Messenger di Facebook dell’onorevole, scrisse: “Spero vi scannino tutti come maiali tu i tuoi figli la Meloni la figlia e tutti voi politici ladri bastardi corrotti mafiosi drogati, avete levato il pane a famiglie in difficoltà e reintrodotto i vitalizi. Se ti prendo tra le mie mani pagherai tu e tutti voi”. L’uomo è stato identificato e andrà a processo per minacce, prima udienza a dicembre a Bologna. 

La vicenda che coinvolge il padre di Salis

Indagini in corso, invece, sulla vicenda che coinvolge il papà di Salis: Bignami scrisse in un post che “una certa sinistra cerca voti tra i manifestanti violenti” e il padre della europarlamentare, di rimando: “Certo che il fan delle SS Galeazzo Bignami abbia il coraggio di criticare altri partiti su dove attingano per le loro basi elettorali è veramente il colmo”.

Un altro caso è stato archiviato

Un altro caso ancora, poi, si è risolto, la settimana scorsa, con una archiviazione: per il gip di Bologna, Letizio Magliaro, sono “valutazioni da parte dell’indagato sull’attività politica della persona offesa del tutto riconducibili al diritto di critica”. E, quanto alla pubblicazione, sotto il testo, dell’immagine della persona offesa, “in divisa da militare nazista delle SS”, la riproposizione di quella foto “non assume connotati diffamatori” per la “mancata spiegazione del contesto” in quanto “permane la sostanza dell’effettivo utilizzo della divisa in questione”.

L’avvocato di Bignami

“Prestiamo grande attenzione alle pubblicazioni e ai commenti (anche) social riguardanti Galeazzo Bignami – le parole del suo avvocato, Fabio Chiarini –, alle inopinate intrusioni nella vita privata ma pure pubblica dell’onorevole. Pur consci dell’allargamento degli argini della critica, soprattutto in ambito politico, è imprescindibile preservare e tutelare con ogni mezzo l’immagine e dunque contrastare queste ‘forme e maschere diffamatorie’ che sovente Bignami patisce per questioni e contesti non connessi alla sua attività istituzionale, e che invece vengono sempre, regolarmente, tirati in ballo per gettare discredito o contestazione senza senso e violatrice della sua persona”. E, incalza Chiarini, “vogliamo evidenziare come i detrattori utilizzino ancora, ovviamente sui social – per raggiungere share e notorietà malata – l’accostamento alla persona della nota foto scattata oltre vent’anni fa”. Questo, poi, “fino ad arrivare a situazioni ben più gravi, di minacce vere e proprie, come in questo caso, laddove il passaggio dall’intrusione e dall’offesa della reputazione della persona alla violenza verbale avviene con inusitata e improvvida semplicità”.

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