Il nonno senza biglietto va perdonato

Anche mio suocero, 85 anni, lo scorso gennaio è stato multato per 117,50 € perché non aveva obliterato il biglietto, pur avendo con sé due titoli di viaggio validi. In autobus non ha trovato nessuno disposto ad aiutarlo. Risultato? Ora ha non vuole più prendere l’autobus. Non può andare in bicicletta e la patente non gli è stata rinnovata. Quando si arriva a sanzionare un anziano in queste condizioni, è accanimento burocratico.

Si può multare di 117 euro un anziano signore di 85 anni che in bus con i titoli di viaggio a portata di mano non ha convalidato il biglietto perchè si è confuso? Si può, tutto formalmente corretto, ma moralmente e umanamente scorretto. Un minimo di tolleranza e di elasticità è possibile. Con un po’ di buona volontà bastava aiutare questa persona che non è un maranza strafottente, ma un anziano un po’ in difficoltà. Vengono in mente per analogia i due studenti ragazzini lasciati a piedi sotto la neve in due occasioni diverse da altrettanti autisti troppo rigorosi a Vodo di Cadore e Vicenza. Inoltre da tempo i lettori segnalano che la convalida delle tessere sui bus di Bologna è complicata e molti anziani si trovano a disagio nel portare a termine l’operazione. Quindi se anche un passeggero non più in età giovanile viene colto in fallo ma in buona fede va perdonato e aiutato. Siamo certi che Nostro Signore e i vertici di Tper capirebbero la situazione. Non è la prima volta che succede e non sarà nemmeno l’ultima. Comunque ci sentiamo di stare dalla parte del signore di 85 anni che non aveva obliterato il biglietto. Forse bastava fornirgli un pizzico di assistenza e non si sarebbe opposto al pagamento della corsa. I malandrini del biglietto sono altri.

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