I boschi sono un valore, serve più cura |
Mi spiace dover riprendere questo argomento, ma mi sento costretto alla luce dei recenti eventi negativi che hanno colpito l’Emilia Romagna e al fatto che non si sia ancora definita una strategia di prevenzione da parte degli organi competenti. È importante che sia sempre più presente l’attività dei Carabinieri forestali per contrastare il dolo, la disattenzione e l’incuria. Il bosco è un bene “sociale” e come tale va curato.
Le regole per la manutenzione e la cura dei boschi e delle aree verdi ci sono, il problema è che non sempre vengono rispettate. Adesso che ci avviciniamo ai mesi caldi a maggior ragione l'attenzione vale per gli incendi boschivi che spesso sono innescati dall'incuria, dalla disattenzione e dalla superficialità di qualcuno. Un vasto rogo boschivo ha distrutto ettari di verde nei giorni scorsi sull'appennino bolognese, nel Comune di Alto Reno Terme, tra le località Biagioni e Pracchia. In tutta la Regione è attivata la fase di attenzione per i roghi di bosco sul territorio delle province di Bologna, Modena, Reggio-Emilia, Parma e Piacenza fino al 19 aprile compreso. Significa che per bruciare sterpi e legname bisogna osservare alcune regole, molte delle quali valgono sempre, che sono consultabili sul sito web dell'amministrazione regionale. Ci sono anche i controlli che vengono effettuati anche con l'ausilio di droni. Ma a parte le leggi ei regolamenti vale sempre il buon senso. Idem per la manutenzione che è un insieme di interventi specializzati (pulizia, potatura, diradamento) finalizzati a garantire la salute, la biodiversità e la sicurezza delle aree forestali, prevenendo anche incendi e dissesti. La cura include anche la gestione sostenibile, il taglio mirato di piante malate o pericolanti e la cura della sentieristica. Tutte belle parole che non sempre e non dovunque si traducono in fatti concreti.
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