Branco di lupi assedia Fano: “Sbranato un asino sotto casa”

Nel riquadro, l’asino divorato dai lupi

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Fano, 11 marzo 2026 – Sono sei. Un branco intero. Stanno sotto le finestre giorno e notte. E hanno fame. Lunedì scorso hanno spolpato un asino intero, lasciando solo la testa e le zampe. E’ così che l’ha ritrovato il suo padrone, Guido Matelicani, residente a Caminate vicino al Fosso del diavolo. E dopo aver chiamato il Comune – ricevendo come risposta che “la questione è di competenza regionale” – la scorsa notte ha avvertito anche i carabinieri, che hanno fatto un sopralluogo. Perché ormai – dice – non si tratta di incursioni isolate: “Il branco si è insediato in questa zona, gira indisturbato anche alla luce del sole, e noi non ci sentiamo più sicuri nemmeno a casa nostra”. Insomma, sei lupi sotto alle finestre. Notte e giorno. E non passano inosservati.

Non è la prima volta, in effetti, che a Caminate i lupi mostrano le tracce più macabre della loro presenza: “Lo scorso agosto – racconta - toccò alle capre. Ne avevo una decina. Nel giro di un anno i lupi me le hanno sbranate tutte. Ho ancora quattro cavalli, due cani corsi, i gatti, le galline. Sono tutti terrorizzati, e comincio ad avere paura anch’io”. Matelicani ci tiene a precisare una cosa: “Non sono uno che si spaventa facilmente: vivo in campagna da trent’anni, sono abituato alla presenza degli animali selvatici. Ma così è troppo. Un somaro pesa due quintali, vede come l’hanno ridotto? E’ completamente spolpato. Ho una figlia di 13 anni, casa nostra dista un chilometro dal paese: lei ci andava spesso a piedi con il cane al giunzaglio. Ma sinceramente adesso ho paura a farla uscire da sola, ha paura anche lei. E sono terrorizzati anche i miei vicini”.

Al momento non si registrano aggressioni nei confronti dell’uomo: “Quando esco, la notte, vedo che il branco si nasconde: allora si vedono questi occhi gialli che ti fissano da dietro le siepi. Non è una bella sensazione. Ma il fatto è che io, i lupi, li ho sempre visti e non ho mai avuto paura. Poi, da un anno a questa parte, le cose sono cambiate: la loro presenza è aumentata, ora c’è un branco intero, che si è stabilito proprio qui e cerca cibo. Oggettivamente la situazione è diventata ingestibile”.

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