Addio al primario di Rianimazione, scoppia un altro caso al Santa Croce
Fano, 22 febbraio 2026 – Si apre un nuovo ’caso’ all’ospedale Santa Croce. Dopo le polemiche per la conferma dello spostamento della Gastroenterologia da Fano a Pesaro, ora si apre il fronte del reparto di Anestesia e Rianimazione. La novità, che sta facendo rumoreggiare gli ambienti ospedalieri e politici fanesi, consiste nella soppressione dell’unità operativa complessa di Anestesia e Rianimazione di Fano, sostituita da un’unica Unità operativa complessa condivisa tra i due ospedali di Fano e Pesaro. La diretta conseguenza è che ci sarà un solo primario per entrambi i reparti. Di fatto, lasciandone ’scoperto’ uno, che verosimilmente sarà quello del Santa Croce, dato che il primario, il dottor Michele Tempesta, dovrà dividersi tra le due città, tenendo come ’base’ Pesaro.
Urbino continuerà ad avere il suo reparto di Anestesia autonomo
Ad oggi, al Santa Croce, esiste un reparto di Anestesia e Rianimazione autonomo (che include anche la terapia del dolore e nutrizionale) guidato dal dottor Alessandro Guidi, al quale un paio di mesi fa è stato prorogato l’incarico fino al 31 marzo per consentire alla nuova organizzazione di entrare a regime. Quando accadrà, il servizio di Nutrizione clinica e artificiale diventerà un struttura autonoma e dipartimentale (Uosd), per entrambi i presìdi, non più legata al singolo ospedale. A suscitare perplessità, soprattutto negli ambienti ospedalieri, è il fatto che l’ospedale di Urbino, invece, continuerà ad avere il suo reparto di Anestesia autonomo, a fronte di un’attività chirurgica ritenuta ben inferiore rispetto a quella fanese, dove macinano numeri importanti la Breast Unit, l’Otorinolaringoiatria, la Chirurgia in day surgery, l’Ortopedia. Tutti settori nei quali la presenza dell’anestesista è fondamentale.
E allora ci si chiede: se sorge una complicanza durante un intervento, l’anestesista potrà avere il supporto immediato del primario per gestire l’imprevisto? Ci sono emergenze in cui non si può aspettare che un responsabile si sposti da un altro presidio per prendere decisioni critiche. Insomma, se a livello ’sanitario’ lo spostamento della Gastroenterologia è stato digerito dai medici – se non del tutto dalla politica – il caso dell’Anestesia potrebbe creare un fronte più caldo.
Ed è forse anche di questo che si parlerà domani, alle 19, al ristorante Villa Marina di Fano, per un incontro dal titolo "Articolo 32 della Costituzione italiana - La tutela della salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività”. Parteciperà il direttore generale dell’Azienda sanitaria, Alberto Carelli, a cui forse verrà chiesto conto di questa ’sottrazione’ anche se, va detto, nel ’saldo’ tra primari, il Santa Croce chiude in vantaggio, guadagnando due nuovi direttori per il Pronto soccorso e la Cardiologia. Se infatti fino ad oggi il Pronto soccorso era accorpato a Pesaro con un unico primario (il dottor Titolo) ora avrà un proprio direttore: i concorsi sono già stati pubblicati. Mentre la Cardiologia, finora sotto la direzione unica del dottor Tarsi, avrà un primario in più a Fano, diventando il reparto di Cardiologia e Utic Fano.
