menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Samantha Cristoforetti: “L’uomo su Marte? Entro 15 anni solo robot”

13 0
20.03.2026

L’astronauta dell’Esa Samantha Cristoforetti a Bologna

Articolo: Tecnòpolis, il futuro che cambia il mondo

Articolo: Il Tecnopolo cresce ancora . Si scrive Dama, si legge futuro

Bologna, 19 marzo 2026 – “Lo spazio è tante cose, quindi dobbiamo ricordarci che ci sono suoi aspetti che possono magari sembrarci lontani, e fisicamente lo sono – quando ad esempio parliamo di esplorazione del sistema solare, di Marte o addirittura di strumenti che ci permettono di esplorare lo spazio profondo, da lontano, di osservare e di capire l’origine dell’universo e come funziona il nostro –, ma esistono anche aspetti dello spazio che sono veramente presenti”.

Samantha Cristoforetti è arrivata nel pomeriggio al Tecnopolo Dama di Bologna, per inaugurare la tre giorni dedicata alle visioni sul futuro e intitolata Tecnòpolis, riportandoci in qualche modo a un ricongiungimento nel qui e ora, con imprese che ci sembrano lontane, a volte fantascienza, e che invece hanno grandi ricadute sulla nostra vita quotidiana, anche se possiamo far fatica ad associare viaggi sulla luna e smartphone. “Voi tutti qui presenti – ha detto l’astronauta dell’Esa (Agenzia spaziale europea) – utilizzate uno smartphone che ha una app di navigazione al suo interno e che appunto vi permette di navigare in ogni luogo della Terra. Ecco, questa cosa possiamo farla grazie ai satelliti”.

La prima edizione di Tecnòpolis vuole indagare il futuro da qui a 15 anni, e per farlo ha chiamato a raccolta scienziati con una visione che può raccontarci il balzo in avanti da qui a questo lasso di tempo. E allora la curiosità è tanta, ad esempio, nel capire se in questo tempo si faranno passi avanti anche rispetto a Marte. “Non credo che vedremo degli esseri umani arrivare su Marte nei prossimi 15 anni – spiega Cristoforetti –, ma sicuramente dei robot. Quasi certamente vedremo degli esseri umani tornare sulla Luna e sicuramente vedremo sempre più servizi che sono resi possibili da satelliti in orbita attorno alla Terra, che diventeranno sempre più presenti proprio nel tessuto della nostra vita quotidiana”. Insomma, la tecnologia non è qualcosa di lontano di cui si occupano gli altri, “presente in tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana e per questo è importante comprenderla al meglio possibile”.

Un po’ come succede in questi giorni al Dama, dove per la prima volta entrano i cittadini, per scoprire che appena fuori porta c’è un luogo dove convivono ricerca avanzata, supercalcolo e gestione dei dati su scala mondiale, grazie ai suoi ‘inquilini’, che sono tra i più prestigiosi al mondo nel campo dei dati: tra questi Cineca e il supercomputer Leonardo, il Data Center del Centro Meteo Europeo che elabora le previsioni meteorologiche per tutta Europa, fondamentale per studiare il cambiamento climatico; l’Icsc – Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing, IT4LIA AI, una delle prime ’fabbriche di IA’ d’Europa.

Ancora memori della Missione Minerva cui l’astronauta partecipò nel 2022, quando fu la prima donna europea a effettuare una passeggiata spaziale, viene spontaneo domandarle se c’è da parte sua l’intenzione di partecipare a una prossima missione Artemis sulla luna. Insomma, nostalgia dello sguardo dalla luna verso la terra?

“Per fortuna – dice – ho tanti colleghi che conosco molto bene che in continuazione fanno parte di queste rotazioni di equipaggi e in questo momento mi piace ricordarlo, sulla Stazione Spaziale Internazionale c’è Sofia Denot, una collega francese bravissima alla sua prima missione, e quindi, attraverso i suoi occhi e i suoi racconti è possibile rivivere anche per me quell’avventura”. Domanda di rigore sull’intelligenza artificiale. “Quello che ovviamente nessuno può fare – la risposta – è rinunciare a confrontarsi con questa tecnologia e soprattutto cercare, per quanto il tempo ce lo conceda, di conoscerla al meglio possibile”.

© Riproduzione riservata


© il Resto del Carlino