"Gabicce nella Rete dei Comuni sostenibili, un gesto di responsabilità: ecco perché"

Da sinistra: l’assessore. Matteo Sanchioni e la sindaca Marila Girolomoni con la bandiera dei Comuni sostenibili

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"La Rete dei comuni sostenibili non redige classifiche. Ai Comuni non servono graduatorie, ma strumenti e servizi utili per migliorarsi. L’obiettivo della Rete è accompagnare i sindaci di qualsiasi colore politico e le comunità locali nella realizzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030". La sindaca Marila Girolomoni e l’assessore all’Ambiente Matteo Sanchioni replicano all’opposizione e ai Verdi che hanno criticato l’assegnazione della Bandiera della sostenibilità a Gabicce, lamentando la mancanza di coerenza fra i valori dell’agire sostenibile e le politiche sviluppate dal Comune. "Come tutte le associazioni di enti locali, è prevista una quota di adesione e vengono offerti servizi. Il cuore dell’attività è rappresentato dalla produzione dei Rapporti di sostenibilità per Comuni, Province e Città metropolitane, elaborati attraverso circa 100 indicatori locali che riguardano azioni concrete, realizzati in collaborazione con ASviS e dialogando con il Jrc della Commissione europea – proseguono la sindaca e l’assessore –. La Bandiera Sostenibile è il riconoscimento simbolico attribuito agli enti che si sottopongono a una valutazione delle proprie politiche di sostenibilità da parte della Rete. È un atto di coraggio e di trasparenza da parte dell’amministrazione locale, un gesto di responsabilità per la comunità. Il monitoraggio, basato su dati oggettivi, avviene in collaborazione con le amministrazioni e gli uffici comunali e consente di ottenere una fotografia dello stato dell’arte in termini di sostenibilità, utile per individuare e adottare le misure necessarie al miglioramento. Il valore di questo processo cresce nel tempo: la lettura dei Rapporti di sostenibilità su base pluriennale permette di cogliere l’evoluzione dei miglioramenti o dei peggioramenti delle politiche locali".

"In questo senso, la misurazione tramite indicatori si sta rivelando uno strumento sempre più efficace non solo per conoscere la propria realtà e valutare l’impatto delle azioni intraprese, ma anche per progettare e guidare cambiamenti e miglioramenti in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030. Il lavoro svolto con l’associazione – sostengono ancora la sindaca e l’assessore – è un lavoro serio, a cui si aggiungono anche la condivisione di buone pratiche, la formazione e tante attività utili ai Comuni. In tutta Italia viene considerato un progetto bipartisan, apprezzato non solo dalle maggioranze politiche, ma spesso anche dalle opposizioni, soprattutto da quelle che hanno cultura di governo e sono vicine ai temi trattati e si sentono comunque responsabili del governo delle comunità. Lo dimostra il fatto che in alcuni Comuni sono cambiati i colori politici, ma il progetto è rimasto, più forte di prima. Questi continui attacchi e critiche sono finalizzati a distruggere progetti che, diversamente, potrebbero far crescere il valore sostenibile di una comunità. La bandiera Sostenibile non è un traguardo: è ogni anno un nuovo punto di partenza per migliorare sempre di più le politiche sostenibili all’interno della città e misurarsi, con serietà e professionalità, con l’obiettivo di crescere".

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