"In cassa ci sono 17 milioni. Ma le strade sono a pezzi"

Alessandro Rovazzani e Maria Grazia Nalmodi

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"Non è solo una questione di numeri. È una questione di fiducia. Perché quando in cassa ci sono 17 milioni di euro e le strade restano dissestate, quando il bilancio è formalmente in pareggio ma i cittadini non vedono servizi migliori né cantieri conclusi, la domanda non è tecnica: è politica. E pesa come un macigno nell’aula consiliare". Il Documento unico di programmazione e il bilancio di previsione rappresentano i pilastri dell’attività amministrativa di un ente locale. La domanda, però, che viene dal gruppo consiliare "Porto Recanati 21-26", è netta: "Quello presentato in Consiglio è programmazione con visione strategica o semplice gestione ordinaria delle risorse?". Maria Grazia Nalmodi sottolinea come i primi due mesi dell’anno siano trascorsi in esercizio provvisorio: "due mesi persi". Un altro punto centrale riguarda l’andamento della cassa comunale, cresciuta costantemente dal 2021 fino a raggiungere i 17 milioni. "Se il bilancio chiude formalmente – chiede Rovazzani – in pareggio tra entrate e uscite, ma la cassa continua ad aumentare, significa che le risorse incassate non si traducono in servizi e opere percepibili dalla cittadinanza. "Le scelte politiche sono legittime – afferma il consigliere – ma ai cittadini va restituito in servizi ciò che hanno pagato in tributi, imposte e sanzioni".

Altro punto dolente sono le manutenzioni: ogni anno, nel bilancio, compaiono stanziamenti per la sistemazione di strade e marciapiedi, ma le condizioni restano precarie. Rovazzani punta il dito anche sul Fondo Pluriennale Vincolato: "Risorse già pagate dai cittadini per opere previste negli anni precedenti ma non realizzate o solo parzialmente eseguite. Viene inoltre contestata la scelta di reimputare al 2026 circa 6 milioni di euro di lavori non completati nel 2025, operazione che – secondo l’opposizione – avrebbe l’effetto di ridurre artificialmente il Fondo e l’avanzo nell’esercizio precedente". Nalmodi esprime anche alcune perplessità sulla futura programmazione dell’asilo nido: il progetto sarebbe passato da 20 a 30 posti, con criticità legate a viabilità e parcheggi, comportando un progressivo aumento dei costi. Infine torna al centro del dibattito la questione del Kursaal, annunciato come futuro spazio polivalente per teatro, cinema e convegni. Dopo anni di interrogazioni e richieste di chiarimenti, si lamenta l’assenza di risposte concrete. Particolare attenzione è stata dedicata al capannone Nervi, per il quale risultano incarichi professionali e prescrizioni relative alla presenza di amianto. Rovazzani ha chiesto chiarimenti sul rispetto delle tempistiche indicate dall’Ast per la rimozione e la bonifica, oltre che sulla nomina del responsabile rischio amianto.

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