In migliaia per i tesori di palazzo Bentivoglio |
Grande successo per le giornate di primavera del Fai, due giorni di lunghe code per visitare la struttura e uno dei borghi più belli d’Italia
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Un lavoro di squadra, dall’accoglienza fino alle visite e alle animazioni. Pieno successo per il ritorno delle Giornate Fai di Primavera a palazzo Bentivoglio di Gualtieri, riaperto nei mesi scorsi dopo un lungo lavoro di riqualificazione e restauro, in particolare al piano nobile, che è stato oggetto di visite nei suoi vari spazi artistici, storici e culturali. Sono arrivati in migliaia, da diverse regioni, per accogliere l’invito del Fai, con l’attenzione puntata in particolare sull’antico palazzo affacciato su piazza Bentivoglio, in uno dei "Borghi più belli d’Italia".
Ad accogliere i visitatori, entrati nella struttura dopo una paziente fila sulla piazza per formare i gruppi, anche la suggestiva Sala dei Giganti e gli adiacenti ambienti nobili che ospitano il Museo dedicato ad Antonio Ligabue e la donazione Umberto Tirelli. A fare da guide i giovanissimi studenti dell’istituto superiore Russell di Guastalla e delle scuole medie di Gualtieri, dimostrando di aver appreso molto bene le nozioni storiche da divulgare ai visitatori, accolti pure da un intrattenimento musicale con violino (il sabato) e con pianoforte (la domenica). Il percorso di visita si è aperto con una panoramica della mostra di Franco Bulfarini, con lo stesso artista a illustrare al pubblico il significato delle opere esposte tra l’atrio di palazzo Bentivoglio e la Sala dei Falegnami.
Una mostra molto colorata e vivace che resta aperta fino al 29 marzo, raccontando visioni umane che guardano al futuro. Ad accogliere i visitatori anche la ‘performance’ di Armando Avanzi, attore della compagnia La Palanca Sbusa, che per l’occasione ha rimesso i panni di Antonio Ligabue, facendo rivivere ’l’artista matto’ nato nella Svizzera tedesca, ma adottato da Gualtieri e dalla zona del Po.
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