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Processo al regime siriano: Assad condannato a morte. Ma si nasconde a Mosca

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12.08.2026

Il processo e il cugino di Assad in aula davanti ai giudici

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Roma, 12 agosto 2026 – A Londra studia gli occhi, a Damasco impara a chiuderli. Da ieri Bashar al-Assad, l’oculista dall’aria timida che nel 2000 eredita quasi per accidente la Siria dal padre Hafez, è un condannato a morte. Il giudice del tribunale di Damasco, Fakhr al-Din al-Aryan, lo ha riconosciuto colpevole di omicidio premeditato, uccisione di minori di 15 anni e tortura: crimini contro l’umanità e crimini di guerra. Con lui il fratello Maher, uomo forte della macchina repressiva e il cugino Atif Najib, ex capo della sicurezza di Daraa, la culla della rivolta del 2011. Quest’ultimo è l’unico presente in aula. Assad è a Mosca. Ha trenta giorni per fare appello prima che la Cassazione si pronunci sulla prima sentenza contro i vertici........

© il Resto del Carlino