Controlli in centro e sanzioni. Zona cavalcaferrovia, è polemica: "Emergenza sottovalutata"

Mentre la polizia interviene nel cuore della città, la politica si scontra dopo l’esposto di 23 cittadini. Andreolli: "Tra via Montegrappa e viale XXIV Maggio i residenti esasperati meritano ascolto".

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C’è un po’ di tutto nei controlli della polizia in centro a Pesaro. Dalla "pipì en plein air" alla violazione dei divieti di accesso, fino all’ubriachezza molesta. Episodi diversi ma concentrati in pochi giorni e nelle stesse zone della città. Tra gli interventi delle volanti anche quello scattato nella zona di via Luca della Robbia, dove un uomo è stato sorpreso mentre urinava in strada. Per lui è arrivata la sanzione per atti contrari alla pubblica decenza (articolo 726 del codice penale) e l’allontanamento per 48 ore dal luogo dell’episodio. Con lui c’era anche un cittadino italiano che, dai controlli, è risultato destinatario di un Dacur, il divieto di accesso ad alcune aree urbane: per lui è scattata la denuncia per aver violato il provvedimento. Sempre durante i servizi di controllo del territorio gli agenti hanno sanzionato due giovani sorpresi a breve distanza di tempo in due punti ravvicinati del centro, nonostante avessero proprio un Dacur che vietava loro la presenza in quelle zone. Un altro intervento ha riguardato invece un cittadino straniero fermato per ubriachezza molesta in una via del centro: anche in questo caso è scattata la sanzione e l’allontanamento per 48 ore dal luogo del controllo.

Controlli che arrivano mentre sul piano politico cresce la tensione dopo l’esposto presentato da 23 residenti della zona tra via Montegrappa e viale XXIV Maggio, che hanno segnalato alla Procura, alla Prefettura, alla Questura e al Comune una situazione definita ormai insostenibile. "L’esposto presentato dai cittadini è il frutto di un’esasperazione crescente ed è una denuncia circostanziata e molto grave – è quanto afferma Dario Andreolli, consigliere comunale della Lega Nord –. I residenti parlano apertamente di spaccio e consumo di droga a tutte le ore del giorno e della notte, di intrusioni nei condomini e nei parcheggi privati, fino ad arrivare alla segnalazione di episodi di prostituzione legati all’approvvigionamento di stupefacenti". Nel documento i residenti raccontano anche di siringhe usate, lacci emostatici ed escrementi trovati quasi ogni giorno tra marciapiedi e aiuole.

"Non si tratta soltanto di una questione di decoro urbano – aggiunge Andreolli –, ma di un vero problema di sicurezza e di salute pubblica". Le segnalazioni, sostiene, stanno arrivando anche da altre zone della città. "Sempre più cittadini mi segnalano che la situazione sta peggiorando anche in via Cimarosa: la rete installata dal Comune lungo il parco, al di là del fatto che sia stata una scelta giusta o sbagliata, ha avuto come effetto quello di creare, proprio sotto i condomini della via, l’unico corridoio di accesso al parco per raggiungere la zona dove avviene lo spaccio. Questa degenerazione non nasce oggi, ma è il risultato di una sottovalutazione durata anni, di un problema che è stato spesso minimizzato o affrontato con interventi sporadici e temporanei".

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