"Scene di panico in città. Però resto. È casa mia"
Ilaria Paci, imprenditrice
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A Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, vive da anni con la famiglia – il marito emiratino e il figlio – l’imprenditrice fanese Ilaria Paci: "Abbiamo sentito i boati dei droni che vengono fermati sul mare, ma almeno per ora non abbiamo visto altro". Ilaria conferma, però, che quella tra sabato e domenica è stata "una notte lunga e preoccupante". "Un allarme via messaggio arrivato dal governo – racconta – ci ha invitato a metterci al riparo, lontano da finestre e porte. Poi sono seguite tre grosse esplosioni, i boati sono continuati per tutta la notte e nella prima mattinata di domenica. Poi una breve pausa e sono ricominciati anche nel pomeriggio di domenica".
Dubai è una delle città del Golfo colpite dall’Iran come reazione all’attacco di Usa e Israele: danneggiati l’aeroporto internazionale, uno dei più trafficati al mondo, e un noto hotel a Palm Jumeirah. "Alcune persone prese dal panico – prosegue Ilaria – si sono rifugiate nei parcheggi sotterranei dei supermercati. Noi abbiamo preferito rimanere in casa". Una città vigile, ma che ha continuato la sua vita: "Io ho due bar che stanno lavorando regolarmente, domenica in uno c’era il mio socio Fabrizio, del Caffè Cristallo di Fano. Non ci sono state indicazioni contrarie da parte del governo che, anzi, ha espresso apprezzamento per l’impegno del settore a sostegno dell’economia degli Emirati: tutte le attività sono aperte. L’unico provvedimento, al momento, è la chiusura delle scuole, con le lezioni on line fino a mercoledì".
La città, solitamente frenetica, ha solo rallentato i suoi ritmi "ma – chiarisce Ilaria – non si è affatto svuotata. Nel centro commerciale, dove mi sono recata domenica mattina, la situazione era di assoluta normalità, stracolmo di generi alimentari, così come funzionano tutti gli altri servizi, banche comprese. I ristoranti e i delivery, lavorano e si vedono i turisti in giro per la città. Certo non è la Dubai di sempre, ma non manca il traffico nelle strade". E ancora: "Ovviamente c’è allarme, ma in questo Paese ci sentiamo protetti".
Esclude Ilaria, qualora riprendano i collegamenti aerei, di venire in Italia anche solo per un breve periodo, per far passare i giorni peggiori: "Non ci penso proprio, Dubai è casa mia, qui ci sono le persone a cui voglio bene. Sentimenti condivisi con i tanti italiani che vivono in questa città, tutti decisi nel dire ‘non ci muoviamo da qui, restiamo perché ci sentiamo sicuri in un Paese che protegge le persone che lo abitano’".
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