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Boy George: “L’Eurovision con Senhit? Sarà fantastico. E poi abbiamo anche i segni zodiacali affini”

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Senhit e Boy George rappresentano San Marino con 'Superstar' (Ansa)

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Vienna, 12 maggio 2026 – “È un’occasione speciale, ma penso che tutto ciò che faccio sia speciale” scherza (neanche tanto) Boy George parlando del “tête-à-tête” con Senhit di ‘Superstar’. La strana coppia si gioca sul palco della Stadthalle di Vienna la finalissima di questo 70° Eurovision Song Contest tra i frizzi e i lazzi di un’eliminatoria non proprio facilissima per la presenza di competitor agguerritissimi come Finlandia, Grecia, Moldavia, Svezia, Israele, Croazia, Portogallo. “Quando ero piccolo, l’Eurovision era considerato un po’ ‘naff’, una parola inglese che significa tipo kitsch, non cool. Ma penso che col passare degli anni sia diventato super cool: ormai lo guardano tutti. E poi credo che nel Regno Unito sia diventato una cosa molto importante per la comunità gay… Prima, se lo seguivi, la gente pensava fossi matto. Però io lo guardavo perché ho sempre amato la cultura pop tanto nella politica, nella musica o nella moda. Sono curioso e mi piace molto sapere cosa succede nel mondo. Quindi, se uno Stato come San Marino mi offre un’occasione del genere, perché dovrei dire di no?”.

Un tempo l’Eurovision era un festival di canzoni, ora è un festival di performance.

“Le persone hanno un rapporto diverso con la musica in generale. Quando ero bambino, per esempio, non avevamo la musica sul telefono: andavi in un negozio e ti affidavi al ragazzo che ci lavorava. Lui era quello cool, quello che sapeva cosa fosse bello ascoltare. E poi c’erano i miei fratelli: mio fratello maggiore era un vero appassionato di musica, quindi, ascoltavo continuamente musica arrivare dalla sua stanza e pensavo: e questa........

© il Resto del Carlino