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Cesena, prima di Ashley Cole al Manuzzi. Stesso modulo, interpreti diversi per vincere

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21.03.2026

La tifoseria del Cesena Calcio è il vero motore della squadra: cori, bandiere e passione infiammano ogni partita

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Il modo migliore per rifarsi dopo una brutta caduta è tornare subito in campo e provare a rialzare la testa. Il Cesena targato Ashley Cole per il momento è poco più di un’idea scritta sulla carta, ma dopo le tre scoppole incassate martedì al ’Martelli’ già oggi contro il Catanzaro un segnale che la strada giusta è stata quantomeno imboccata deve arrivare. Il primo passo per tradurre il suo credo in fatti, l’ex difensore del Chelsea l’ha fatto ammettendo gli errori di Mantova: in primo luogo presentandosi a fine gara sotto il settore occupato dai circa 400 tifosi romagnoli per chiedere scusa, poi ribadendolo a parole nella conferenza di presentazione di giovedì scorso.

Le rivoluzioni non si fanno in un giorno e nemmeno in tre, ma il popolo bianconero si aspetta oggi un Cesena diverso rispetto a quello confuso visto martedì sera e questo a prescindere da moduli e interpreti che il tecnico inglese deciderà di schierare nella sua seconda presenza sulla panchina bianconera, la prima al Manuzzi. Ciofi e compagni sono quindi chiamati a dare risposte chiare prima di tutto dal punto di vista caratteriale: quando si cambia tanto e in così poco tempo le difficoltà ci sono, l’importante e saper reagire. Alla squadra non mancherà la spinta dei suoi tifosi, appoggio indispensabile per cercare di fare punti contro una formazione, quella allenata da Alberto Aquilani, catapultata al quarto posto dagli otto risultati utili, sei di questi sono state vittorie.

Il Cesena, nonostante tutto, conserva ancora l’ottavo posto, l’ultimo utile per i playoff, ma con un margine nei confronti di chi insegue che ora si è ridotto al minimo. Un solo punto il vantaggio sull’Avellino, due invece sul Sudtirol, prossimo avversario al Manuzzi il 6 aprile, giorno di Pasquetta, dopo la sosta per le nazionali.

Ci vorrebbe una vittoria, che in riva al Savio manca da ben quattro giornate, l’ultimo successo quello del 6 febbraio contro il Pescara (per trovare una striscia negativa altrettanto lunga al Manuzzi occorre risalire al campionato 2007-2008), utile per scongiurare agganci o sorpassi in graduatoria, ma anche per ridare entusiasmo ad un ambiente intristito dopo quasi tre mesi di grigiore assoluto.

Nonostante il brutto esordio di Mantova, mister Ashley Cole ha ribadito che tirerà dritto per la sua strada. C’è da aspettarsi un Cesena messo in campo con lo stesso modulo, il 4-2-3-1 visto al Martelli, ma con qualche variazioni nell’undici iniziale. Con la lista degli indisponibili rimasta pressoché invariata con Frabotta, Castagnetti, Mangraviti e Castrovilli – ha recuperato solo Magni – ancora fermi ai box, in difesa la novità potrebbe essere Tommaso Corazza schierato terzino sinistro al posto di Guidi, mentre sarebbe confermata la coppia centrale Zaro-Piacentini con Ciofi sulla fascia destra a completare il reparto. In mediana a dare manforte a Francesconi potrebbe esserci Dimitri Bisoli, mentre il trio Ciervo- Berti- Bastoni dovrebbe essere a supporto di Cristian Shpendi, questa volta posizionato nella sua casella preferita quella di punta centrale.

Intanto, ieri, è arrivata l’ulteriore chiamata nell’Italia Under 21 per Berti per i prossimi impegni di qualificazione all’Europeo. Amoran è stato convocato dalla Svezia U21. Nell’Under 19 azzurra è stato, invece, convocato il Primavera Galvagno.

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© il Resto del Carlino