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Cesena, il passo ora è più lento. Ridotto il vantaggio sull’anno scorso

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18.02.2026

Il passo ora è più lento rispetto a quello della prima parte di stagione, il Cesena continua a mantenere il segno più rispetto allo scorso campionato, ma il gap si è assottigliato. Sovrapponendo la classifica attuale con quella di dodici mesi fa i bianconeri hanno quattro punti di vantaggio su se stessi, esattamente la metà rispetto al margine che si era accumulato fino alla 16° giornata dopo la vittoria in rimonta sul Mantova. In quel momento il Cavalluccio occupava la terza posizione con 30 punti dietro al Monza (31) e al Frosinone (34) mentre all’indomani del sedicesimo turno del campionato scorso la classifica diceva sesto posto con 22 punti, otto in meno quindi, a -12 rispetto al Pisa secondo e addirittura a -15 in confronto alla capolista Sassuolo.

Passate nove partite i numeri sono cambiati, da fine dicembre ad oggi il Cavalluccio ha innestato le marce basse e la sconfitta di Catanzaro, il giorno dopo Santo Stefano, ha inaugurato un trend negativo che ha portato in dote solo sei punti grazie alle due vittorie contro Reggiana e Pescara, mentre per il resto solo cadute ed anche rovinose. La fotografia attuale parla dell’ottava poltrona occupata, comunque sempre dentro il confine playoff, con 37 punti ma con le posizione valide per la promozione diretta che si sono irrimediabilmente allontanate: il Frosinone secondo è più in alto di 15 lunghezze, mentre la capolista Venezia è a +18.

Lo scorso anno dopo il venticinquesimo turno, quello del blitz vittorioso a Reggio Emilia con gol di Saric il 9 febbraio, in graduatoria il Cesena aveva 33 punti, era come oggi ottavo e come ora era altrettanto siderale il distacco dalla vetta: il Pisa era in piazza d’onore 20 punti sopra, il Sassuolo capolista 23. Un’occhiata anche al confine playout in entrambe le stagioni fissato sulla stessa soglia di 25 punti: quest’anno il quintultimo posto lo occupa l’Entella mentre dodici mesi fa era il Brescia la prima squadra dentro la zona calda, per cui i quattro punti in più di oggi costituiscono un margine ancora più tranquillizzante.

Che poi i due campionati del Cavalluccio si stiano livellando lo dimostra anche il bilancio delle reti: 33 realizzate nel 2024-2025, 32 quest’anno, esattamente uguali i gol subiti ovvero 34. Il Cesena targato Mignani sta ricopiando se stesso, ma attraversando fasi diverse. Se lo scorso anno dopo un discreto avvio c’era stato il calo a dicembre con la curva del rendimento che tornò a rialzarsi da gennaio in avanti, il grafico nel campionato in corso ha visto un crescendo costante per tutto il girone di andata seguito dal tracollo dell’anno nuovo. Da vedere ora come proseguirà il cammino.

Quel che è certo che come nel 2024-2025, sempre a questo punto della stagione e rimanendo sull’obiettivo playoff, il quarto posto è già irraggiungibile. Lo scorso anno dopo la 25° giornata c’erà la Cremonese appena sotto il podio con 7 punti di vantaggio sui bianconeri, quest’anno il Palermo e gli scalini sono addirittura 11. Obiettivo massimo raggiungibile quindi rimane il quinto posto, distante ora 4 lunghezze, a patto che si riprenda a correre.


© il Resto del Carlino