Vandali al mare e danni senza fine, la rabbia dei bagnini: “Un disastro”

Una recinzione doccia distrutta e un pattino vandalizzato; a destra, Claudio Casoli

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Pesaro, 23 marzo 2026 – Piante lanciate sul tetto del bar sulla spiaggia. Bottiglie di vetro rotte e sparse ovunque, recinzioni e porte in legno divelte, giochi dei bambini danneggiati. E’ questo lo scenario che si sono trovati davanti ieri mattina alcuni bagnini di via Nazario Sauro a Pesaro quando sono andati in spiaggia per le sistemazioni di routine e per iniziare i lavori di preparazione in vista della stagione estiva.

Claudio Casoli: “Sono avvilito, così non possiamo andare avanti”

E questa non è la prima volta: solo negli ultimi mesi, gli atti vandalici che hanno subìto nella zona di Levante sono stati numerosi, nonostante le telecamere installate. “Stamattina (ieri, ndr) ci siamo trovati di fronte all’ennesimo episodio – dice Claudio Casoli, titolare di Bagni Zona 27 –. Sono davvero avvilito perché ormai il sabato sera vado a dormire con l’ansia di quello che potrò trovare la mattina dopo in spiaggia. Così di certo non possiamo andare avanti”.

Il racconto del titolare

Casoli racconta i dettagli dell’accaduto: “Sono arrivato in spiaggia e ho visto che hanno spaccato e buttato a terra i vasi delle piante e hanno rotto la recinzione delle docce, in legno. Poi rifiuti e bottiglie di vetro rotte ovunque, che sono anche pericolose per le persone che vengono in spiaggia. Ogni weekend vengo a raccogliere sacchi interi di bottiglie sparse a terra. Siamo convinti che gli autori di queste bravate siano bande di ragazzini, che probabilmente bevono e ubriachi vengono qui a fare danni. Bisognerebbe anche chiedersi chi gli dà da bere”.

"Abbiamo denunciato la situazione molte volte, ma le istituzioni non ci aiutano”

Sui sistemi di controllo in spiaggia aggiunge: “Noi abbiamo le telecamere, ma la vigilanza la teniamo nei mesi estivi, anche perché è un costo non da poco e sarebbe insostenibile tutto l’anno – dice –. A giorni inizieremo a lavorare per aprire per la stagione estiva e sinceramente ho anche timore a togliere le protezioni di legno ai capanni, perché rischiamo di subire ulteriori danni. Abbiamo denunciato questa situazione tantissime volte – conclude – ma purtroppo le istituzioni non ci aiutano”.

Michele Cruciani: “Hanno demolito il pattino per il salvataggio”

Poco più in là, a Bagni Bea Beach, i danni sono questa volta addirittura più ingenti, come racconta il titolare Michele Cruciani: “Hanno demolito il pattino per il salvataggio – dice –. Poi mi hanno distrutto le fioriere e hanno anche lanciato dei vasi di piante sopra il tetto del bar, a circa 3 metri d’altezza. Non solo: hanno preso di mira anche i giochi dei bambini, hanno divelto la rete di protezione e hanno rotto alcune parti in plastica. Poi ci sono vetri sparsi ovunque ed è molto pericoloso perché qui anche in questi mesi ci vengono i bambini, le persone che passeggiano coi cani. Infine, questa volta, hanno spaccato anche una panchina su via Nazario Sauro, di proprietà del Comune”. Cruciani aggiunge: “Oltre al danno economico che subiamo – dice – è il tempo che dobbiamo passare a sistemare tutto e la paura che succeda di nuovo, senza che nessuno provveda a fare controlli. E siamo soltanto a marzo. Non possiamo più accettare queste bravate, compiute da ragazzini ubriachi. Chi somministra loro da bere? Dobbiamo chiederci anche questo”. E conclude: “Insieme agli altri bagnini della zona pensiamo di presentare un esposto. Non si può più andare avanti così”.

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