Cicloturismo sui Monti Sibillini. Turismo lento in giro tra i borghi |
‘Cicloturismo sui monti Sibillini e dintorni’, un progetto che svilupperà un circuito virtuoso legato al turismo in bike
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Un progetto dedicato al turismo lento, ai borghi dell’entroterra, alla voglia di vivere esperienze a contatto con la natura, ammirando i paesaggi, gustando i sapori autentici dei territori che si attraversano. E’ stata presentato in forma sperimentale nei giorni scorsi presso il teatro del Falco di Montefalcone Appennino il progetto ‘Cicloturismo sui monti Sibillini e dintorni’, un progetto che svilupperà un circuito virtuoso legato al turismo in bike che legherà i comuni dei sibillini e che si propone di allargare ulteriormente le sue maglie. Il programma è stato illustrato da Massimo De Sanctis, rappresentante di ‘Onirica’ Società attuatrice del progetto, che attualmente vede già impegnati 35 comuni del centro Italia fra cui: Amandola, Belmonte Piceno, Falerone, Massa Fermana, Monsampietro Morico, Montappone, Montegiorgio, Montegranaro, Montefalcone Appennino, Montefortino, Monteleone di Fermo, Montelparo, Monte Rinaldo, Monte Vidon Corrado, Monte Vidon Combatte, Montottone, Santa Vittoria in Matenano, Petritoli, Servigliano e Smerillo per il Fermano; mentre ci saranno: Castignano, Comunanza, Force, Montalto delle Marche, Montegallo, Montedinove, Montemonaco, Palmiano e Rotella per l’Ascolano. Il progetto è rivolto agli esercizi commerciali, i negozi, i punti vendita, le strutture ricettive, gli esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande, produttori enogastronomici, artigiani, fornitori di servizi turistici, i ciclo meccanici e noleggiatori di bike. "Al momento hanno aderito al progetto 35 comuni di tre regioni: Marche, Umbria e Lazio per la nostra regione sono coinvolte le provincie di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata – spiega il consigliere William Liberatori, coordinatore del progetto – ma speriamo che la rete si allerghi ulteriormente. Nella fase si sta studiando un programma che mette insieme i vari soggetti: titolari di attività recettive, aziende agricole per prodotti artigianali e agroalimentari a chilometro zero, ristoranti e altre attività di servizi. L’idea è creare in circuito che permette di attivare un turismo lento ed esperienziale su bike che segue strade secondarie ma asfaltate alla scoperta dei borghi antichi dell’entroterra. Una volta attivato il circuito, si passerà alla fase due, consorziare gli enti partecipanti al fine di accedere a finanziamenti europei utili a sostenere le attività proponendo anche visite guidate, e itinerari storici artistici dedicati ai visitatori". Il progetto nella sua interessa verrà presentato in aprile a Confindustria Fermo.
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